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Chiude con buoni risultati la 65a edizione di Filo

COMUNICATO STAMPA
La 65a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa oggi a Milano con buoni risultati.

La novità principale di Filo65 è stata la più stretta sinergia con Lineapelle. Con la fiera della pelletteria si è creata una sinergia molto positiva e proficua, testimoniata dal buon numero di visitatori che hanno visitato entrambe le fiere, ricavandone così una visione più completa delle proposte dell’industria tessile per la prossima stagione.

Il flusso dei visitatori nei due giorni di Filo65 è stato costante, pur in una edizione particolare per il contemporaneo svolgimento delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, che ha causato qualche problema logistico. Le aziende espositrici hanno risposto con collezioni di altissima qualità, che i buyer nazionali e internazionali hanno apprezzato per i contenuti di stile, innovazione e ricerca.

Nel secondo giorno della 65a edizione, Filo ha ricevuto la visita del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “Il tessile è un comparto di rilievo nella nostra economia, alfiere di stile e creatività: un’eccellenza che coniuga qualità e tradizione del prodotto italiano. Rafforzare la competitività delle nostre imprese sul mercato globale significa respingere il concetto del ‘fast fashion’, affronto ai diritti e alla natura” – ha affermato il ministro – “Il governo sta portando avanti il percorso innovativo sulla responsabilità estesa del produttore. Il MASE ha predisposto uno schema di regolamento per la filiera tessile, la cui adozione è in itinere, che si applicherà ai rifiuti urbani derivanti dal post-consumo. Le aziende saranno così protagoniste dirette del fine vita di ciò che producono”.
“Il Ministero – ha aggiunto Pichetto – ha adottato specifici provvedimenti per l’ecodesign dei prodotti, la sostenibilità e la circolarità del settore. Stiamo lavorando per promuovere l’innovazione e l’utilizzo di fibre a basso impatto, smarcandoci da materie prime non sostenibili”. “L’Italia – ha concluso il titolare dell’Ambiente – guida nel mondo la transizione dei comparti tessile e moda: in questa direzione, il coinvolgimento diretto delle aziende lungo l’intero ciclo produttivo è la chiave per il successo della filiera, a tutela di chi opera rispettando standard elevati e contro fenomeni di concorrenza sleale”.

Fiera internazionale fin dagli esordi, Filo accompagna il suo processo di crescita a una sempre maggiore internazionalizzazione. Nel processo che porta a una continua e selezionata crescita dei buyer e degli espositori stranieri, Filo può contare sulla costante collaborazione di Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e di Regione Piemonte.
La collaborazione con Ice-Agenzia ha portato in fiera una delegazione di 25 buyer provenienti soprattutto dai paesi europei – Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Irlanda, Ungheria, Finlandia – e dalle zone dell’Asia più in crescita, come l’India e la Cina. L’Agenzia, inoltre, ha rinnovato anche in questa edizione il patrocinio al progetto “Made in Filo”.
Dieci invece i buyer arrivati da Finlandia, Francia, Giappone, Irlanda, Portogallo e Regno Unito che hanno partecipato ai “Buyers Days” organizzati da Ceip, l’Agenzia regionale per l’internazionalizzazione e l’attrazione investimenti di Regione Piemonte, nell’ambito delle attività del Progetto Integrato di Filiera (PIF) “Tessile” della Regione Piemonte, finanziato dal PR FESR 2021-2027.

Commenta Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “Pur in un contesto non semplice, la 65a edizione si è chiusa con risultati positivi. Filo si conferma una fiera di riferimento, grazie all’alta qualità dei prodotti, alla professionalità e concretezza dei suoi visitatori. Non era un risultato scontato perché il settore, pur con segnali di miglioramento, continua a fare i conti con le incertezze causate dalla situazione geopolitica internazionale, a cui si sono aggiunti i piccoli disagi logistici causati dalla concomitanza con le Olimpiadi Milano-Cortina. Per questo abbiamo scelto di rafforzare la sinergia con Lineapelle, che ha dato ottimi risultati, offrendo ai visitatori una visione più ampia della capacità di innovazione, creatività e sostenibilità della filiera tessile. A proposito di ricerca e innovazione, vorrei sottolineare il grande interesse che ha riscosso tra i visitatori la terza edizione di “Made in Filo”, la collezione di tessuti interamente pensata, prodotta e realizzata da Filo, a partire dai filati messi a disposizione dagli espositori e lavorati con le migliori tecniche di lavorazione manifatturiera. Mentre per quanto riguarda la sostenibilità, proseguiamo la collaborazione con CLASS di Giusy Bettoni, che ci permette di offrire una visione del tema orientata all’innovazione responsabile, con esperienze e case history concrete, a partire dal progetto InsideOut by C.L.A.S.S., che vuole dare visibilità a parametri meno visibili del tessile-abbigliamento, dall’etica alla tracciabilità e trasparenza, dalla salute alla circolarità”.
Aggiunge Monfermoso: “Siamo onorati di aver ricevuto la visita del ministro Pichetto Fratin, che si è soffermato negli stand per ammirare lo stile e la creatività delle proposte degli espositori. Nel corso della cerimonia di apertura della 65a edizione di Filo abbiamo parlato molto di filiera e del valore aggiunto che garantisce alle aziende e alla loro competitività sui mercati, come ha sottolineato nel suo intervento Paolo Barberis Canonico, presidente di Uib. È un tema che ha percorso anche molti dei Dialoghi di Confronto” che si sono susseguiti nei due giorni, un segnale di quanto collaborazioni e sinergie di filiera siano viste come un elemento imprescindibile del futuro del settore”.

Conclude Monfermoso: “Dopo due giorni di intenso lavoro, voglio ancora una volta ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di Filo65: le aziende e i buyer, Lineapelle e in particolare il suo CEO, Fulvia Bacchi, le istituzioni che ci sostengono, prime fra tutte ICE Agenzia e Regione Piemonte con Ceipiemonte, i relatori della Cerimonia di apertura e dei “Dialoghi di Confronto”, le aziende partner nella realizzazione di “Made in Filo”. L’appuntamento è a settembre, con Filo66”.

La 66a edizione di Filo è in programma il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano – Rho.

Biella, 12 febbraio 2026

Ufficio stampa e comunicazione
EA Team Elena Aravecchia
Via Muratori, 55 – 20135 Milano
Telefono 339 64 73 377 – 368 30 87 865

La Cerimonia di apertura di Filo65: “Il Filo della filiera” Sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale

COMUNICATO STAMPA
Si è svolta stamani a Fiera Milano Rho – Padiglione 5 la cerimonia di apertura della 65a edizione di Filo, dal titolo: “Il Filo della Filiera: sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale”.
Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, ha introdotto i lavori sottolineando l’alta qualità delle aziende presenti in fiera. Tra le novità della 65a edizione di Filo, la più significativa è la sinergia con Lineapelle. “La sinergia con Lineapelle è un esempio di rafforzamento della filiera: consente di offrire ai buyer nazionali e internazionali una visione più completa delle proposte dell’industria tessile”, ha sostenuto Monfermoso. E Fulvia Bacchi, CEO di Lineapelle, gli ha fatto eco, affermando: “In un momento di grandi difficolta, economiche e logistiche, in un momento in cui si dice che le fiere devono reinventarsi, Lineapelle e Filo hanno scelto di lavorare insieme per valorizzare l’impegno dei rispettivi espositori nell’innovazione, nella creatività e nella sostenibilità. È un percorso sinergico che non potrà non avere effetti benefici per il mercato”.

La parola è poi passata a Paolo Barberis Canonico, presidente Unione Industriale Biellese: “La cerimonia di oggi, dedicata al tema “Il filo della filiera: sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale”, richiama l’importanza di collaborare lungo tutta la catena produttiva per rafforzare la nostra competitività internazionale. Biella è un unicum europeo: qui la filiera tessile è ancora integra, un valore straordinario ma anche fragile. Il limite dimensionale condiziona la capacità di fare strategia e investimenti. Dobbiamo perciò favorire modelli di aggregazione che uniscano la visione delle grandi aziende alle competenze distintive delle realtà più piccole. Solo così potremo preservare e potenziare una filiera che rappresenta un patrimonio competitivo per tutto il territorio e per il nostro settore tessile”.

Matteo Masini, Dirigente Ufficio Beni di consumo, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha ricordato il sostegno dell’Agenzia all’internazionalizzazione delle imprese italiane, e il lungo percorso di collaborazione con Filo: “Internazionalizzazione significa oggi anche saper diversificare l’offerta, per adeguarsi alle esigenze di mercati lontani non solo geograficamente dal nostro. Il lavoro di ICE durante l’anno è un lungo lavoro di preparazione che accresce e fortifica la conoscenza di questi mercati, per ottimizzare i risultati nei giorni di fiera. È un lavoro e un impegno che l’Agenzia rafforzerà nel secondo semestre di quest’anno e nel 2027 grazie a un incremento delle risorse a disposizione”.

Nel suo videomessaggio di saluto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito come “Filo sia ormai un imprescindibile occasione di incontro tra operatori. I nostri filati sono un orgoglio per il paese, il filo che unisce arte e manifattura. Oggi la sfida per il tessile Made in Italy è la circolarità, la capacità di unire la qualità del prodotto alla sostenibilità dei materiali. Il governo italiano supporta le imprese le filiere italiane nella transizione verso una produzione più sostenibile, con nove progetti faro, grazie anche ai fondi del Pnrr. L’augurio è che a Filo65 possano nascere idee e sinergie per incrementare l’eccellenza della filiera tessile italiana”.
Presente a Filo con un videomessaggio anche Elena Chiorino, Vicepresidente di Regione Piemonte: “Filo ha un significato importante per Regione Piemonte e tutta la filiera tessile” – ha sostenuto – “Il filato di altissima qualità, attento alla sostenibilità, è infatti alla base di tutto il settore tessile-abbigliamento made in Italy. A Filo65 parteciperanno buyer tutto il mondo: è la dimostrazione che i mercati mondiali guardano con estrema attenzione alla nostra manifattura”.
La seconda parte della Cerimonia di apertura di Filo65 è stata dedicata alla discussione della tavola rotonda moderata da Laura Ricardi, responsabile Ufficio stampa Uib. Nella sua introduzione, Ricardi è partita dai numeri “perché aiutano a fotografare la realtà – ha sostenuto Ricardi – Secondo una recente indagine Sace, stima l’impatto indiretto della filiera tessile in 38 miliardi e in 9 miliardi quello diretto. In altre parole, la forza del settore non sta solo nella produzione diretta, ma nella capacità di attivare valore lungo tutta la catena: dalla materia prima alla trasformazione, alla distribuzione, ai servizi, fino al mercato finale. Il contributo complessivo sfiora così il 3,9% del Pil italiano”.
Il primo intervento della tavola rotonda è stato di Rossano Bisio, Fabric Designer per Filo. Si è soffermato sul valore filiera nel processo creativo: “Avere una visione ampia della filiera significa smettere di pensare al singolo componente e iniziare a disegnare il filato in funzione del capo finito. La nostra collezione di tessuti Made in Filo 65 è la sintesi di questo approccio: un percorso dove l’analisi del trend forecaster non resta teoria, ma si trasforma in materia tangibile attraverso un processo di sintesi e diffusione che attraversa l’intera catena produttiva”. È poi entrato più in dettaglio sul concetto di “Nexus” – espresso nelle proposte sviluppo prodotto di Filo65 – e la sinergia tra distretti industriali”.

Marco Bortolini Vice Presidente Uib per lo sviluppo delle filiere industriali ha letto il valore della filiera dal punto di vista dell’industria: “Il tessuto imprenditoriale italiano in generale, e la nostra filiera tessile in particolare, è fatta per la maggior parte da aziende di piccole e piccolissime dimensioni. Ogni azienda è altamente specializzata e contribuisce in maniera unica a creare valore lungo l’intera catena. Qui sta la forza del nostro modello di business, incentrato sulla flessibilità e sul fornire soluzioni in modo rapido e altamente customizzato. Questa, però, è anche la nostra debolezza, data dal limite dimensionale delle aziende più piccole, quindi più fragili, che necessitano del supporto sia all’ interno della filiera stessa che attraverso misure realmente impattanti. Ci serve una filiera tessile forte che sia sana, variegata e giovane, per affrontare al meglio le sfide del settore”.

Secondo Dario Casalini, fondatore Slow Fiber, “La filiera tessile italiana è completa e quando è anche buona, sana, pulita, giusta e durevole diventa un modello valoriale che non genera esternalità negative ambientali o sociali né diseguaglianze (profitto di pochi e sfruttamento di molti) ma benessere diffuso e inclusivo anche per le generazioni future nei territori dove è radicata”.
Per affrontare i mercati internazionali, anche una filiera coesa e innovativa ha comunque bisogno del sostegno del sistema-paese.
Vera Veri, Direttore Investimenti Partecipativi Simest, ha spiegato l’attività di Simest a fianco delle imprese: “La competitività del tessile italiano si fonda sulla forza delle filiere, sulla qualità produttiva e sulla capacità di innovare in modo sostenibile. Oggi più che mai, collaborazione, digitalizzazione e valorizzazione delle competenze sono leve decisive per rafforzare il posizionamento del Made in Italy. Simest affianca le imprese lungo tutto il percorso di internazionalizzazione con strumenti finanziari su misura e un approccio di lungo periodo, sempre più orientato al sostegno dell’intera filiera. Attraverso misure dedicate, il coinvolgimento delle imprese capofila e una rete di presìdi esteri in costante rafforzamento, accompagniamo le aziende nei principali mercati strategici, dagli Stati Uniti fino alle economie emergenti. Il nostro obiettivo è sostenere percorsi strutturati di crescita internazionale, rafforzando la competitività del settore e contribuendo alla diffusione del valore del Made in Italy nel mondo”.

La 65a edizione di Filo si svolge l’11 e 12 febbraio 2026 a Fiera Milano Rho, Padiglione 5.

Biella, 11 febbraio 2026

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La Cerimonia di apertura di Filo65: “Il Filo della filiera”

COMUNICATO STAMPA
Sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale
Si è svolta stamani a Fiera Milano Rho – Padiglione 5 la cerimonia di apertura della 65a edizione di Filo, dal titolo: “Il Filo della Filiera: sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale”.
Nel suo intervento Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, ha introdotto i lavori sottolineando l’alta qualità delle aziende presenti in fiera. Tra le novità della 65a edizione di Filo, la più significativa è la sinergia con Lineapelle. “La sinergia con Lineapelle è un esempio di rafforzamento della filiera: consente di offrire ai buyer nazionali e internazionali una visione più completa delle proposte dell’industria tessile”, ha sostenuto Monfermoso. E Fulvia Bacchi, CEO di Lineapelle, gli ha fatto eco, affermando: “In un momento di grandi difficolta, economiche e logistiche, in un momento in cui si dice che le fiere devono reinventarsi, Lineapelle e Filo hanno scelto di lavorare insieme per valorizzare l’impegno dei rispettivi espositori nell’innovazione, nella creatività e nella sostenibilità. È un percorso sinergico che non potrà non avere effetti benefici per il mercato”.
La parola è poi passata a Paolo Barberis Canonico, presidente Unione Industriale Biellese: “La cerimonia di oggi, dedicata al tema “Il filo della filiera: sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale”, richiama l’importanza di collaborare lungo tutta la catena produttiva per rafforzare la nostra competitività internazionale. Biella è un unicum europeo: qui la filiera tessile è ancora integra, un valore straordinario ma anche fragile. Il limite dimensionale condiziona la capacità di fare strategia e investimenti. Dobbiamo perciò favorire modelli di aggregazione che uniscano la visione delle grandi aziende alle competenze distintive delle realtà più piccole. Solo così potremo preservare e potenziare una filiera che rappresenta un patrimonio competitivo per tutto il territorio e per il nostro settore tessile”.
Matteo Masini, Dirigente Ufficio Beni di consumo, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha ricordato il sostegno dell’Agenzia all’internazionalizzazione delle imprese italiane, e il lungo percorso di collaborazione con Filo: “Internazionalizzazione significa oggi anche saper diversificare l’offerta, per adeguarsi alle esigenze di mercati lontani non solo geograficamente dal nostro. Il lavoro di ICE durante l’anno è un lungo lavoro di preparazione che accresce e fortifica la conoscenza di questi mercati, per ottimizzare i risultati nei giorni di fiera. È un lavoro e un impegno che l’Agenzia rafforzerà nel secondo semestre di quest’anno e nel 2027 grazie a un incremento delle risorse a disposizione”.
Nel suo videomessaggio di saluto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito come “Filo sia ormai un imprescindibile occasione di incontro tra operatori. I nostri filati sono un orgoglio per il paese, il filo che unisce arte e manifattura. Oggi la
sfida per il tessile Made in Italy è la circolarità, la capacità di unire la qualità del prodotto alla sostenibilità dei materiali. Il governo italiano supporta le imprese le filiere italiane nella transizione verso una produzione più sostenibile, con nove progetti faro, grazie anche ai fondi del Pnrr. L’augurio è che a Filo65 possano nascere idee e sinergie per incrementare l’eccellenza della filiera tessile italiana”.
Presente a Filo con un videomessaggio anche Elena Chiorino, Vicepresidente di Regione Piemonte: “Filo ha un significato importante per Regione Piemonte e tutta la filiera tessile” – ha sostenuto – “Il filato di altissima qualità, attento alla sostenibilità, è infatti alla base di tutto il settore tessile-abbigliamento made in Italy. A Filo65 parteciperanno buyer tutto il mondo: è la dimostrazione che i mercati mondiali guardano con estrema attenzione alla nostra manifattura”.
La seconda parte della Cerimonia di apertura di Filo65 è stata dedicata alla discussione della tavola rotonda moderata da Laura Ricardi, responsabile Ufficio stampa Uib. Nella sua introduzione, Ricardi è partita dai numeri “perché aiutano a fotografare la realtà – ha sostenuto Ricardi – Secondo una recente indagine Sace, stima l’impatto indiretto della filiera tessile in 38 miliardi e in 9 miliardi quello diretto. In altre parole, la forza del settore non sta solo nella produzione diretta, ma nella capacità di attivare valore lungo tutta la catena: dalla materia prima alla trasformazione, alla distribuzione, ai servizi, fino al mercato finale. Il contributo complessivo sfiora così il 3,9% del Pil italiano”.
Il primo intervento della tavola rotonda è stato di Rossano Bisio, Fabric Designer per Filo. Si è soffermato sul valore filiera nel processo creativo: “Avere una visione ampia della filiera significa smettere di pensare al singolo componente e iniziare a disegnare il filato in funzione del capo finito. La nostra collezione di tessuti Made in Filo 65 è la sintesi di questo approccio: un percorso dove l’analisi del trend forecaster non resta teoria, ma si trasforma in materia tangibile attraverso un processo di sintesi e diffusione che attraversa l’intera catena produttiva”. È poi entrato più in dettaglio sul concetto di “Nexus” – espresso nelle proposte sviluppo prodotto di Filo65 – e la sinergia tra distretti: “Il termine Nexus richiama un legame che è, allo stesso tempo, trama e connessione. La forza del made in Italy risiede proprio nella sinergia creativa tra i diversi comparti, un’eredità che ci è stata consegnata da maestri come Giorgio Armani e Valentino Garavani. Loro hanno saputo unire i distretti tessili trasformandoli in un sistema unico: oggi il nostro compito è alimentare quel nesso per continuare a essere eccellenza nel mondo”.
Marco Bortolini Vice Presidente Uib per lo sviluppo delle filiere industriali ha letto il valore della filiera dal punto di vista dell’industria: “Il tessuto imprenditoriale italiano in generale, e la nostra filiera tessile in particolare, è fatta per la maggior parte da aziende di piccole e piccolissime dimensioni. Ogni azienda è altamente specializzata e contribuisce in maniera unica a creare valore lungo l’intera catena. Qui sta la forza del nostro modello di business, incentrato sulla flessibilità e sul fornire soluzioni in modo rapido e altamente customizzato. Questa, però, è anche la nostra debolezza, data dal limite dimensionale delle aziende più piccole, quindi più fragili, che necessitano del supporto sia all’ interno della filiera stessa che attraverso misure realmente impattanti. Ci serve
una filiera tessile forte che sia sana, variegata e giovane, per affrontare al meglio le sfide del settore”.
Secondo Dario Casalini, fondatore Slow Fiber, “La filiera tessile italiana è completa e quando è anche buona, sana, pulita, giusta e durevole diventa un modello valoriale che non genera esternalità negative ambientali o sociali né diseguaglianze (profitto di pochi e sfruttamento di molti) ma benessere diffuso e inclusivo anche per le generazioni future nei territori dove è radicata”.
Per affrontare i mercati internazionali, anche una filiera coesa e innovativa ha comunque bisogno del sostegno del sistema-paese.
Vera Veri, Direttore Investimenti Partecipativi Simest, ha spiegato l’attività di Simest a fianco delle imprese: “La competitività del tessile italiano si fonda sulla forza delle filiere, sulla qualità produttiva e sulla capacità di innovare in modo sostenibile. Oggi più che mai, collaborazione, digitalizzazione e valorizzazione delle competenze sono leve decisive per rafforzare il posizionamento del Made in Italy. Simest affianca le imprese lungo tutto il percorso di internazionalizzazione con strumenti finanziari su misura e un approccio di lungo periodo, sempre più orientato al sostegno dell’intera filiera. Attraverso misure dedicate, il coinvolgimento delle imprese capofila e una rete di presìdi esteri in costante rafforzamento, accompagniamo le aziende nei principali mercati strategici, dagli Stati Uniti fino alle economie emergenti. Il nostro obiettivo è sostenere percorsi strutturati di crescita internazionale, rafforzando la competitività del settore e contribuendo alla diffusione del valore del Made in Italy nel mondo”.
La 65a edizione di Filo si svolge l’11 e 12 febbraio 2026 a Fiera Milano Rho, Padiglione 5.
Biella, 11 febbraio 2026

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Filo65: l’impegno di essere internazionali

COMUNICATO STAMPA
Conoscere e promuovere le opportunità offerte dai mercati esteri, promuovere la competitività delle aziende, specialmente di quelle di più piccole dimensioni, a livello globale è uno dei compiti di una fiera internazionale. Filo lo svolge fin dagli esordi e oggi i suoi espositori, così come i suoi visitatori, provengono da tutto il mondo.

L’impegno di Filo per l’internazionalizzazione si fonda su un criterio imprescindibile, la qualità.
La qualità di espositori e collezioni in mostra, insieme alla qualità dei visitatori internazionali è non solo un fattore imprescindibile per Filo, ma anche la discriminante nella selezione dei suoi partecipanti. È un impegno che si rinnova ancor di più in Filo65. Si tratta infatti di un’edizione particolare perché si tiene negli stessi giorni delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, un evento di grande richiamo, che porta a Milano un gran numero di persone e che mette l’Italia sotto i riflettori di tutto il mondo. E che tuttavia ha comportato qualche problema logistico per i rincari dei costi di viaggio e soggiorno, in particolare per gli operatori stranieri. E dunque la qualità è un elemento ancor più decisivo in questo contesto.

L’impegno di Filo per l’internalizzazione si avvale di un lavoro di squadra che vede coinvolte le imprese stesse e gli organizzatori di Filo, e che vede la collaborazione concreta con ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e con Regione Piemonte.

La sinergia di Filo con ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane è di lunga data e nel corso degli anni ha contribuito a rafforzare il profilo internazionale della fiera. Così, anche nella 65a edizione ICE Agenzia ha garantito il proprio supporto alla fiera, reso esplicito dalla presenza di Matteo Masini, Dirigente Ufficio Beni di consumo, alla Cerimonia di apertura e dal rinnovato patrocino al progetto “Made in Filo”.
Per la 65a edizione di Filo, la collaborazione con ICE Agenzia – Roma ha portato all’organizzazione di una delegazione composta in totale da 23 buyer, provenienti dalla Francia, dall’India, dal Regno Unito, dal Portogallo, dalla Cina, dalla Spagna, dall’Irlanda, dall’Ungheria e dalla Finlandia.
Si rinnova anche il patrocinio concesso da ICE Agenzia a “Made in Filo”, la collezione di tessuti interamente prodotta da Filo a partire dai filati degli espositori. L’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ha infatti voluto riconoscere l’importanza dell’obiettivo ultimo dell’iniziativa di Filo: esaltare le qualità di una manifattura come quella made in Italy, che vanta una filiera di grande valore perché capace di collaborare lungo i passaggi del processo di produzione.

L’internazionalizzazione rappresenta il cuore della collaborazione tra Filo e la Regione Piemonte, grazie al Progetto Integrato di Filiera (PIF) “Tessile” finanziato dal Programma Operativo Regionale FESR 2021-2027, e gestito attraverso Ceipiemonte, l’Agenzia Regionale per l’Internazionalizzazione. Nell’ambito di questo progetto, in occasione della 65ª edizione di Filo, si terranno il 12 e 13 febbraio i “Buyers’ Days”, un’opportunità unica per mettere in contatto buyer internazionali con l’eccellenza del settore tessile piemontese.
A partecipare ai “Buyers’ Days” saranno nove operatori provenienti da Finlandia, Francia, Giappone, Irlanda, Portogallo e Regno Unito. Attraverso un fitto programma di incontri, i buyer avranno l’opportunità di esplorare nuove possibilità di business con le aziende tessili piemontesi presenti a Filo. Inoltre, per favorire una conoscenza ancora più approfondita del distretto tessile biellese, gli incontri b2b proseguiranno sul territorio con ulteriori aziende locali.

La 65a edizione di Filo è in programma l’11 e 12 febbraio 2026 a Fiera Milano Rho, Padiglione 5.

Biella, febbraio 2026

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