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Chiude con ottimi risultati la 66a edizione di Filo

COMUNICATO STAMPA
La 66a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa oggi a Milano con risultati superiori alle aspettative.

L’elevata e continua affluenza dei visitatori ha premiato la proposta di collezioni di altissima qualità, che si sono distinte per il ricco contenuto di stile, innovazione e ricerca, realizzate dagli espositori di Filo66.

Filo66 ha condiviso ancora una volta date e spazi fieristici con Lineapelle – mostra di pelli, accessori, componenti, sintetico, tessuti e modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento – in una sinergia che permette a due filiere legate al sistema moda di presentarsi nel modo migliore e più integrato ai mercati internazionali.

Compito di una fiera è accompagnare le aziende nell’espansione verso i mercati esteri, spesso difficili da raggiungere per le piccole e medie imprese. Per questo, Filo prosegue nel processo di internazionalizzazione, che vede una crescita selezionata degli espositori stranieri e un costante aumento dei buyer, grazie anche alla collaborazione con Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e con Regione Piemonte.
La sinergia con Agenzia Ice – che quest’anno celebra i cento anni di attività – ha portato in fiera una delegazione di 20 buyer provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Regno Unito, Turchia e India. Mentre la collaborazione tra Filo e Regione Piemonte, sviluppata nell’ambito del Progetto Integrato di Filiera “Tessile” della Regione Piemonte, finanziato dal PR FESR 2021-2027 e realizzato attraverso Ceipiemonte, l’Agenzia dedicata all’internazionalizzazione e all’attrazione degli investimenti in Piemonte, ha portato all’organizzazione dei “Buyers’ Days”, con una significativa rappresentanza proveniente dal Regno Unito, paese di lunga tradizione tessile e mercato di particolare interesse per le imprese italiane.

Un ringraziamento particolare a tutti gli sponsor che sostengono e collaborano con Filo nella realizzazione della fiera: Lauretana, Menabrea, Sellmat, Pasticceria Massera.

Sulla sostenibilità, Filo ha avviato da tempo una collaborazione con C.L.A.S.S., anche attraverso il patrocinio al progetto InsideOut by C.L.A.S.S., che vuole rendere visibile che normalmente resta invisibile: i valori, le scelte e il lavoro delle filiere che danno forma al guardaroba di nuova generazione, così da promuovere e amplificare una nuova cultura fondata su consapevolezza, responsabilità e qualità integrata.

A conclusione della 66a edizione di Filo, Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, commenta: “Chiudiamo la 66a edizione di Filo con un buon bilancio. L’affluenza dei buyer è stata alta e di qualità, mentre il numero degli espositori si è mantenuto in linea con quello di febbraio. Alla vigilia non era un esito scontato, visto il periodo di continua crisi geopolitica e le difficoltà economiche che ne conseguono. I buoni risultati di Filo66 riflettono naturalmente la grande qualità e la capacità di innovazione delle aziende espositrici. E riflettono anche una filiera tuttora forte e compatta. Di filiera abbiamo parlato a lungo nei due giorni di Filo66, nella Cerimonia di apertura come nei “Dialoghi di confronto”. È un tema centrale perché molte sfide che il tessile ha davanti a sé si possono affrontare solo in un’ottica di filiera, prime fra tutte quelle della tracciabilità e sostenibilità. Una filiera di qualità, forte e coesa permette anche di affrontare meglio i mercati esteri: affiancare le aziende nel loro sforzo di internazionalizzazione è uno dei compiti che Filo si è dato e che porta avanti con la collaborazione di ICE-Agenzia e di Regione Piemonte. Mi fa quindi particolarmente piacere che Matteo Masini, direttore Beni di consumo dell’Agenzia, abbia voluto rimarcare la crescita di Filo negli ultimi anni”.

Continua Monfermoso: “Nella 66a edizione, abbiamo apportamento qualche piccolo aggiustamento all’Area Tendenze, per valorizzare ancora di più le collezioni, proponendo i tableaux dei filati per tessitura insieme ai tableaux dei filati per maglieria: in questo modo i visitatori hanno una visione immediata della produzione delle aziende. Abbiamo anche allargato lo spazio e modificato il layout dedicato a “Made in Filo”, la collezione di tessuti interamente ideata e realizzata da Filo, che ha un successo crescente grazie alle tante idee e soluzioni tessili che propone. In conclusione, voglio ancora una volta ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di Filo66: le aziende e i buyer, Lineapelle e in particolare il suo CEO, Fulvia Bacchi, le istituzioni che ci sostengono, prime fra tutte ICE-Agenzia e Regione Piemonte con Ceipiemonte, i relatori della Cerimonia di apertura e dei “Dialoghi di Confronto”, le aziende partner per il prezioso contributo nella realizzazione di “Made in Filo”, in particolare Tessitura Zanello e Ricamificio Vanoni. Vi do fin d’ora appuntamento a Filo67 a febbraio 2027”.

La 67a edizione di Filo è in programma il 23 e 24 febbraio 2027 a Fiera Milano – Rho.

Biella, 16 settembre 2026

Ufficio stampa e comunicazione
EA Team Elena Aravecchia
Via Muratori, 55 – 20135 Milano
Telefono 339 64 73 377 – 368 30 87 865

Filo66: visite guidate a Made in Filo

COMUNICATO STAMPA
“Made in Filo” è la collezione di tessuti ideata e realizzata da Filo con l’obiettivo di mostrare al pubblico dei visitatori di Filo le potenzialità di sviluppo dei filati e dei materiali esposti alla fiera. Nel progetto Filo coinvolge nel progetto gli espositori e diverse aziende partner.

La collezione di tessuti “Made in Filo” è esposta alla 66a edizione di Filo in un’area appositamente riservata alla ricerca e all’innovazione. Per capire e comprendere in dettaglio i tessuti esposti e il processo che ha portato alla loro realizzazione, a partire dalle qualità intrinseche dei filati, dalle lavorazioni utilizzate, dall’apporto garantito dalle aziende partner specializzate nei finissaggi, nelle tinture e nei ricami, Filo organizza nel corso della sua 66a edizione visite guidate per i buyer e i visitatori presenti in fiera. A guidare il tour è il curatore del progetto, il Fabric Designer Rossano Bisio, coadiuvato da alcuni studenti dell’Its-Tam di Biella.

La collezione “Made in Filo” di Filo66 trae ispirazione dalle tre anime di “Botanica”, il tema delle proposte sviluppo prodotto di Filo66. Per “Spontanea” sono stati utilizzati filati molto semplici, ma che danno uno spirito più naturale al tessuto. “Espansa” rappresenta il concetto di giardino all’italiana, con armature ed effetti molto minuti. “Ibridata” dà spazio alla fantasia, con jacquard molto strutturati e con filati molto più tecnici.

I buyer e i visitatori interessati a partecipare alla visita guidata a “Made in Filo” possono lasciare il loro nominativo all’Ufficio stampa.

La 66a edizione di Filo si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho Padiglione 24.

Biella, 15 settembre 2026

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La Cerimonia di apertura di Filo66: “Tessere il Futuro L’equilibrio per una filiera tessile e moda più forte, più competitiva”

COMUNICATO STAMPA
Si è svolta stamani a Fiera Milano Rho – Padiglione 24 la cerimonia di apertura della 66a edizione
di Filo, dal titolo: “Tessere il Futuro: l’equilibrio per una filiera tessile e moda più forte, più
competitiva”.
Il tema di una filiera sempre più unita, innovativa e responsabile è una delle sfide principali per il
futuro del tessile-moda. E la discussione nel corso della Cerimonia di apertura ne ha evidenziato le
sfaccettature, le opportunità di crescita e di innovazione, interrogandosi su quale sia il punto di
equilibrio – un equilibrio sempre dinamico, come ha sottolineato Sergio Tamborini – che possa
renderla più compatta, forte e competitiva.
La relazione introduttiva è stata svolta da Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “Il settore
attraversa un momento complesso, con situazioni che variano da azienda ad azienda. Per quanto
riguarda Filo, sia il numero degli espositori di questa 66a edizione, che è in linea con l’edizione di
febbraio, e le presenze di buyer già registrate stamani fanno sperare in buoni risultati”.
Mentre Pier Francesco Corcione, Direttore generale dell’Unione Industriale Biellese, ha
affermato: “La 66a edizione di Filo conferma il valore delle fiere B2B come strumenti concreti di
sviluppo per le imprese: in un mercato che richiede sempre maggiore capacità di innovazione e
collaborazione, è fondamentale creare occasioni di incontro qualificate. Filo mette al centro la
filiera tessile, favorendo il dialogo tra tutti i suoi protagonisti e valorizzando competenze,
sostenibilità e ricerca. E dalla forza della filiera che nasce la competitività del settore, ed è questo il
patrimonio che la nostra manifestazione continua a promuovere e rafforzare: le imprese”.
Emanuele Ramella Pralungo, Presidente della provincia di Biella, ha salutato i partecipanti a
Filo66: “Sono particolarmente felice di essere qui a Filo, una fiera che propone l’eccellenza dei
filati e del Made in Italy. Da politico e da amministratore, sono convinto che il Made in Italy vada
preservato concretamente, affrontando le problematiche che il settore incontra ricercando soluzioni
quanto più possibile condivise. Sono convinto che riunire le categorie intorno a un tavolo sia
sempre il modo migliore e più veloce per arrivare a una sintesi su problemi complessi. Velocizzare
le decisioni significa anche saper riconoscere che a volte è meglio affidarle all’ente più vicino al
territorio, come le province, invece che centralizzarle”.
Fulvia Bacchi, CEO di Lineapelle, ha ribadito il valore della “sinergia che abbiamo costruito con
Filo, nel rispetto dell’identità e delle specificità di ciascuna fiera. Le nostre fiere sono importanti e
vanno valorizzate”.
Per parte sua Matteo Masini, Dirigente Ufficio Beni di consumo, ICE-Agenzia per la promozione
all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha sottolineato il sostegno dell’Agenzia
all’internazionalizzazione delle imprese italiane e il lungo percorso di collaborazione con Filo: “Filo
ha fatto un notevole percorso di crescita in questi ultimi anni, lo posso testimoniare direttamente per
aver seguito il suo sviluppo. Quest’anno ICE compie cento anni, un traguardo significativo. Allora
come oggi, la nostra attività è dare supporto alle imprese nel processo di internazionalizzazione. Per
quanto riguarda le fiere, il nostro lavoro non consiste solo nell’organizzare le delegazioni di buyer,
ma si estende su tutto l’anno: i nostri uffici nei diversi paesi sono una porta di accesso a mercati
spesso complessi.
La seconda parte della Cerimonia di apertura di Filo66 è stata dedicata alla discussione della tavola
rotonda moderata da Laura Ricardi, responsabile Ufficio stampa Uib. Nella sua introduzione,
Ricardi ha citato numeri che spiegano la centralità del tessile-abbigliamento italiano: il settore
rappresenta circa il 30% della produzione europea, confermandosi il principale produttore
dell’Unione europea, il secondo esportatore europeo e il quinto mondiale. Il fatturato nel 2025 è
stato di 58,39 miliardi, con circa 37.500 imprese e più di 372mila addetti. Dai dati, si è poi passati
alla discussione, a partire dalle domande di Ricardi, che si incentrano in sintesi sulla questione:
“Equilibrio della filiera: cosa significa? Come trovare un punto ottimale di bilanciamento tra diversi
fattori per mantenere la filiera compatta, competitiva e forte?”. Ecco le risposte dei relatori.
Michele Pozzi, Direttore Commerciale Linificio e Canapificio Nazionale, ha proposto una sintesi
molto chiara ed efficace del tema: “La sostenibilità non è un traguardo individuale, ma un percorso
collettivo. Nel mondo del lino, il futuro appartiene alle filiere capaci di essere unite, trasparenti,
innovative e responsabili. Perché quando una filiera è coesa, non produce soltanto fibre, filati,
tessuti o prodotti finiti. Produce fiducia. E la fiducia è la materia prima più preziosa per costruire il
tessile del futuro”.
Cesare Cigolini, Dirigente Achille Pinto, ha sostenuto: “L’equilibrio nella filiera si raggiunge
sostenendo le piccole imprese artigianali – quelle che rappresentano il “core” del Made in Italy.
Significa integrare le piccole imprese con il loro contenuto di innovazione e creatività nella filiera,
in modo da garantire loro la capacità organizzativa e finanziaria per rispondere alle richieste dei
brand in termini di sostenibilità e tracciabilità. In sintesi, significa crescere insieme, grandi e
piccoli”.
Stefano Aglietta, Presidente Sezione Filature dell’Unione Industriale Biellese, si è soffermato in
particolare sulle problematiche affrontate dagli anelli a monte, fondamentali: “Nella filatura,
l’equilibrio di una filiera forte passa dalla capacità di preservare anche gli anelli più fragili della
catena produttiva. Se negli anelli a monte si assottigliano competenze, specializzazioni e quella
biodiversità imprenditoriale che rende unico il nostro sistema, si indebolisce l’intera catena
produttiva. Questo richiede la disponibilità a riequilibrare il rapporto fra prezzo e valore aggiunto
lungo la filiera, riconoscendo che l’impresa non genera solo profitto, ma anche lavoro, coesione e
benessere per il territorio. Guardando al futuro, immagino una filiera orientata a un equilibrio di
sviluppo: non una crescita infinita, ma un modello capace di bilanciare creazione di valore, uso
responsabile delle risorse e redistribuzione della ricchezza sul territorio.”
Marco Bortolini, Vice Presidente dell’Unione Industriale Biellese per lo Sviluppo delle Filiere
Industriali, ha sottolineato la necessità di sostenere le aziende di fronte all’aumento dei costi: “La
nostra filiera tessile conserva al suo interno competenze, per anni date per scontate e scarsamente
valorizzate, che oggi sono finalmente considerate strategiche per la sopravvivenza del sistema.
Sostenibilità, sia in chiave ambientale che sociale, creatività, “artigianalità industriale” sono un
unicum delle nostre imprese. Purtroppo l’aumento dei costi di materie prime, energia e lavoro grava
soprattutto sulle aziende manifatturiere e sui trasformatori, proprio nel segmento della filiera dove il
valore aggiunto è più compresso e dove si costruiscono le fondamenta del prodotto. Se questi costi
continuano a erodere margini e capacità di investimento, senza un intervento concreto nel lungo
periodo da parte della politica, l’equilibrio resta sbilanciato. Dalla nostra parte, stiamo lavorando
affinché nuovi criteri che valorizzino sostenibilità, competenze e innovazione lungo tutta la filiera,
anche nel prezzo, possano far emergere maggiormente il valore della manifattura lungo tutta la
filiera. In prospettiva, mi immagino che anche il consumatore debba essere parte di questo
equilibrio, riconoscendo il valore reale del prodotto acquistato anche per la sua tenuta sociale.
Dobbiamo sempre ricordarci che il sistema industriale, composto per il 99% da Pmi, è la spina
dorsale della nostra società”.
Patrizia Salemi, responsabile HR di Vimar 1991, ha riaffermato la centralità delle risorse umane:
“La competitività della filiera tessile passa dalle persone. Il mercato del lavoro è cambiato e anche
la manifattura deve evolvere: dobbiamo riuscire a custodire e trasmettere un savoir-faire
straordinario, creando allo stesso tempo organizzazioni capaci di rispondere alle aspettative delle
nuove generazioni. Tecnologia e intelligenza artificiale cambieranno il nostro modo di lavorare, ma
saranno ancora le persone a fare la differenza.”
Sergio Tamborini, Past President Confindustria Moda, ha ribadito l’importanza della
collaborazione: “La forza del tessile italiano nasce dalla filiera e dalla capacità di tenere insieme
competenze, qualità, innovazione e territorio. Oggi dobbiamo ritrovare un nuovo equilibrio tra
monte e valle, sostenibilità e competitività, innovazione e saper fare manifatturiero. La transizione
verso un’economia circolare è un’imperdibile opportunità industriale. Nessuna impresa può
affrontare da sola questa trasformazione: il futuro si costruisce rafforzando la filiera e la capacità di
evolvere insieme”.
La 66a edizione di Filo si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho, Padiglione 24.
Biella, 15 settembre 2026
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Inizia oggi la 66a edizione di Filo

La 66a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si inaugura oggi a Fiera Milano Rho – Padiglione 24.
Dalle ore 9 alle 18 nella prima giornata e dalle 9 alle 17 nella seconda giornata, a Filo visitatori e stampa possono scoprire i filati, le fibre, i materiali, le tinture, i finissaggi e le lavorazioni di grandissima qualità, destinati all’alto di gamma.
Filo66 si svolge a Fiera Milano Rho, il secondo polo espositivo in Europa, una sede fieristica all’avanguardia, che si caratterizza per funzionalità ed efficienza, e che permette di rispondere in modo ancor più efficace alle esigenze delle aziende espositrici e dei visitatori.
Il Paglione 24 è il primo entrando dalla Porta Ovest, mentre per chi accede da Porta Est è a disposizione un servizio navetta.
Come ormai avviene da diverse edizioni, Filo66 condivide date e spazi fieristici con Lineapelle – mostra di pelli, accessori, componenti, sintetico, tessuti e modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento – in una sinergia che permette a due filiere legate al sistema moda di presentarsi nel modo migliore e più integrato ai mercati internazionali.
Il layout di Filo66 è studiato per dare risalto alle collezioni degli espositori. Per questo, l’Area Trends e l’Area Quick Delivery sono situate all’ingresso della fiera, per dare modo ai visitatori di avere un immediato sguardo d’insieme delle proposte che poi troveranno negli stand.
Ampio spazio viene dedicato all’Area Ricerca e Innovazione, dove è esposta la collezione di tessuti “Made in Filo”. Si tratta di un’iniziativa unica nel panorama delle fiere internazionali: “Made in Filo” consiste infatti in una collezione di tessuti interamente pensata e realizzata da Filo a partire dai materiali forniti dagli espositori, nella quale trovano una particolare sottolineatura gli aspetti tecnici, sia dei filati utilizzati, sia delle lavorazioni a cui si è fatto ricorso. Il progetto coinvolge, insieme a Filo, gli espositori e diverse aziende partner. In questa edizione, lavora sulle tre anime di “Botanica”, il tema delle proposte sviluppo prodotto di Filo66: “Spontanea”, “Espansa” e “Ibridata”.
La filiera tessile e la sua capacità di rinnovarsi e di guardare al futuro è al centro della Cerimonia di apertura di Filo66, intitolata “Tessere il futuro: l’equilibrio per una filiera tessile e moda più forte, più competitiva”, che apre ufficialmente la 66a edizione di Filo ed è in programma martedì 15 settembre alle ore 10.30.
Il tema di una filiera sempre più unita, innovativa e responsabile è una delle sfide principali per il futuro del tessile-moda. Inevitabile, dunque, che se ne discuta in apertura di una fiera come Filo, che si propone come una vetrina che esalta l’alta qualità e la varietà di filati e materiali tessili.
A Filo66 continua e si rafforza il percorso di internazionalizzazione. Filo ospita come di consueto la delegazione di buyer stranieri organizzata in collaborazione con ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, composta in questa occasione da circa trenta professionisti e giornalisti del settore in arrivo da Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Regno Unito, Turchia e India.
L’internazionalizzazione è al centro anche della collaborazione tra Filo e Regione Piemonte, sviluppata nell’ambito delle attività del Progetto Integrato di Filiera (PIF) “Tessile” della Regione Piemonte, finanziato dal PR FESR 2021-2027, attuato da Ceipiemonte – l’Agenzia regionale per l’internazionalizzazione e l’attrazione investimenti. In occasione della 66a edizione di Filo, sono in programma i “Buyers’ Days”, metteranno in contatto le eccellenze del tessile piemontese presenti a Filo con buyer internazionali, tra i quali una significativa rappresentanza proveniente dal Regno Unito, paese di lunga tradizione tessile e mercato di particolare interesse per le imprese italiane.
Grazie a un’agenda di oltre 20 appuntamenti preorganizzati, l’iniziativa – che si svolge il 16 e 17 settembre – rappresenta un’importante occasione per favorire la nascita di nuove opportunità di business. Gli incontri B2B proseguiranno anche sul territorio biellese, con l’obiettivo di offrire agli operatori internazionali una conoscenza più approfondita del distretto e delle sue aziende.
Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: “All’apertura della 66a edizione di Filo sono d’obbligo i ringraziamenti a chi ci ha affiancato nella sua realizzazione. Il primo ringraziamento è dunque per le aziende che di edizione in edizione rinnovano la loro fiducia a Filo. Per parte nostra, cerchiamo di migliorarci continuamente e di operare per offrire loro sempre più ricche opportunità di crescita. Proprio a questo proposito, il secondo ringraziamento non può che essere per ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e per Regione Piemonte e Ceipiemonte per il costante sostegno che danno alla nostra fiera e che permette a Filo di essere un punto di riferimento per i buyer stranieri. A rafforzare la filiera tessile contribuisce anche una maggiore coesione del sistema fieristico. Per questo, da alcune edizioni abbiamo stabilito una sinergia con Lineapelle: la concomitanza di luogo e date tra le due fiere permette infatti di offrire ai visitatori, soprattutto a quelli stranieri, un panorama comprensivo dell’eccellenza della produzione
legata al settore tessile-moda”.
Continua Monfermoso: “I dati e le previsioni degli esperti segnalano che il settore continua a muoversi con prudenza in uno scenario politico internazionale che resta complesso e critico. In questo clima, c’è molta curiosità intorno alle proposte delle aziende che espongono alla 66a edizione di Filo, perché la risposta alle incertezze del mercato non può che essere un maggiore sforzo per incrementare il contenuto di qualità e innovazione dei prodotti. Per quanto abbiamo potuto vedere in anteprima, le aziende espositrici di Filo sono all’avanguardia sotto questo profilo e non deluderanno le aspettative dei buyer. Auguro a tutti buon lavoro nei due giorni di Filo66!”.

Biella, 15 settembre 2026

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Tutti i temi dei “Dialoghi di confronto” di Filo66

COMUNICATO STAMPA
Dai geotessili all’intelligenza artificiale, passando per sostenibilità e circolarità, arte e gioielli, ricerca e sviluppo di nuove soluzioni per il tessile di domani, nonché le case histories di chi ha sperimentato in azienda la digitalizzazione o un diverso modo di gestire le sostanze chimiche. Non potrebbe essere più ampio il ventaglio di argomenti che saranno affrontati nei “Dialoghi di Confronto” della 66a edizione di Filo.
I “Dialoghi di Confronto” sono ormai un appuntamento fisso nei due giorni di Filo, molto atteso dagli operatori perché i brevi talk, condotti da esperti e figure di primo piano dell’industria tessile, sono un’occasione unica di dibattito, di incontro e di confronto su temi di grande attualità per l’industria tessile, quali la produzione sostenibile, le tecnologie all’avanguardia e l’innovazione responsabile in campo tessile.
Per entrare nel dettaglio dei “Dialoghi di Confronto” di Filo66, nel primo giorno della fiera – martedì 15 settembre 2026 – sono previsti quattro incontri.

Si inizia, alle ore 14, con C.L.A.S.S. “Qualità integrata: cos’è e chi gli da forma” – Dalla Value Chain a una Nuova Generazione di Tessili. – Relatori: Giusy Bettoni – Ceo & Founder of C.L.A.S.S. & InsideOut ; Carlo Covini, Project Manager Marketing Textiles Lenzing AG / TENCEL™ ; Manuela Gaslini, Responsabile Commerciale Filatura Astro; Francesco Ferraris, Managing Director Finissaggio e Tintoria Ferraris; Giovanni Maria Conti – Professore del Dipartimento di Design al Politecnico di Milano & InsideOut Ambassador – Value of Ingredients
Si prosegue alle ore 14.30 con “Intrecciare valore: storie di collaborazioni che rafforzano la filiera”. Relatori: Dario Casalini, presidente di Slow Fiber; Marco Bardelle, cofondatore di MagnoLab; modera: Laura Ricardi, Responsabile Ufficio stampa Unione Industriale Biellese.
Alle ore 15 è il turno di “Oltre il filo: nuove visioni tra industria, design e gioiello”. Relatrici: Olga Pirazzi, responsabile Ufficio Moda di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto; Lucilla Giovanninetti, docente di Accademia Unidee e designer, Max Massia, dell’azienda Antica Fabbrica Passamaneria Massia Vittorio, e Claudia Nesi, designer del brand OH CARLA.

Alle 15.30 la giornata di dibattiti si chiude con “MINI (BMW Group Italia) supporta il cambiamento: geotessili biodegradabili in Val Senales e circolarità”. Relatori: Giovanni Marchi, Marchi e Fildi CEO; Massimiliano Marin, SAFE, Responsabile Sviluppo e Strategia Tessile; Carlo Covini, Textile Manager Italy and Switzerland – LENZING Italy.

Sono quattro anche i “Dialoghi di Confronto” programmati per mercoledì 16 settembre.

Alle ore 10 arriva sul palco “Ricerca e produzione si incontrano: T.C.P. Engineering e T.C.P. Production per il tessile di domani”. Relatori: Alberto Pezzin, CEO di T.C.P. Production srl; Mirco Giansetti, CEO di T.C.P. Engineering srl.

Alle ore 10.30 viene presentato “Supplier to Zero V2: dal pilota alla pratica”. Relatori: Francesca Rulli, Co-Founder e CEO di Ympact Società Benefit; Fabio Tanadini UL Solutions RSPP, Project Coordinator; Iman Kallam – Senior Sector Associate – Suppliers; modera: Elisa Gavazza, ZDHC Sector Lead – Solution Provider.

Alle ore 11 si discute di “Tessere il futuro: l’AI al servizio dell’azienda tessile”. Relatori: Gianluca Giovanardi, CEO di Inoma; Mark Comerro, CTO di Botchi; modera: Davide Furfaro, responsabile didattico ITS TAM Biella.
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In conclusione, alle ore 11.30 “TENCEL™: un portafoglio prodotti diversificato: dalla morbidezza delle fibre TENCEL™ Modal alle imperfezioni naturali”. Relatore: Carlo Covini, Textile Manager Italy and Switzerland – LENZING Italy.

La 66a edizione di Filo si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho – Padiglione 24.

Biella, 9 settembre 2026

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“Tessere il futuro”: la Cerimonia di apertura di Filo66

PRESS RELEASE
L’appuntamento con la Cerimonia di apertura della 66a edizione di Filo è fissato per martedì 15 settembre alle ore 10.30 nella Networking Area di Filo – Padiglione 24 di Fiera Milano Rho.
Il titolo dell’evento è: “Tessere il futuro: l’equilibrio per una filiera tessile e moda più forte, più competitiva”.

Il programma della Cerimonia di apertura della 66a edizione prevede gli interventi introduttivi di Paolo Monfermoso, responsabile di Filo; Pier Francesco Corcione, direttore generale dell’Unione Industriale Biellese; Fulvia Bacchi, CEO di Lineapelle; Matteo Masini, dirigente Ufficio Beni di consumo di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Segue poi la tavola rotonda con la partecipazione di Michele Pozzi, direttore commerciale Linificio e Canapificio Nazionale; Cesare Cigolini, dirigente Achille Pinto; Stefano Aglietta, Italfil spa, Presidente sezione filature Unione Industriale Biellese; Marco Bortolini, CEO Di.Vè, Vicepresidente Unione Industriale Biellese per lo Sviluppo delle Filiere Industriali; Patrizia Salemi, responsabile HR di Vimar 1991; Sergio Tamborini, Past President Confindustria Moda. Modera la discussione Laura Ricardi, responsabile Ufficio Stampa Unione Industriale Biellese.

Il tema della filiera e della necessità di un dialogo sempre più stretto, approfondito e responsabile tra i diversi protagonisti della catena produttiva è probabilmente la sfida principale per il futuro del tessile-moda. Di questo dialogo Filo è un fautore convinto ed è per questo che l’argomento è al centro della discussione nel corso della Cerimonia di apertura della 66a edizione.

La 66a edizione di Filo si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho – Padiglione 24.

Biella, 4 settembre 2026

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Made in Filo: torna a Filo66 la collezione di tessuti che esalta la filiera

Torna alla 66a edizione di Filo l’atteso appuntamento con “Made in Filo”, la collezione di tessuti ideata e realizzata da Filo con un obiettivo di mostrare al pubblico dei visitatori di Filo le potenzialità di sviluppo dei materiali esposti alla fiera.
“Made in Filo”, giunta alla quarta edizione, è un’iniziativa unica nel panorama delle fiere internazionali e per metterla in pratica Filo si è assunta il compito non semplice di “andare essa stessa in produzione”. Il risultato è una collezione di tessuti ottenuti a partire dai materiali forniti dagli espositori, nella quale trovano una particolare sottolineatura gli aspetti tecnici, sia dei filati utilizzati, sia delle lavorazioni a cui si è fatto ricorso.
Il progetto coinvolge insieme a Filo gli espositori e diverse aziende partner. In questa edizione, lavora sulle tre anime di “Botanica”, il tema delle proposte sviluppo prodotto di Filo66, disponibile per la visione su www.filo.it. Per “Spontanea” sono stati utilizzati filati molto semplici, ma che danno uno spirito più naturale al tessuto. “Espansa” rappresenta il concetto di giardino all’italiana, con armature ed effetti molto minuti. “Ibridata” dà spazio alla fantasia, con jacquard molto strutturati e con filati molto più tecnici.
La collezione di tessuti “Made in Filo” sarà esposta alla 66a edizione di Filo in un’area appositamente riservata alla ricerca e all’innovazione. Una prima anteprima si può vedere in questo breve video di presentazione https://filo.it/made-in-filo-la-collezione-di-tessuti-che-esalta-la-filiera/
La 66a edizione di Filo si svolge il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho Padiglione 24.
Biella, 1 settembre 2026
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È online Botanica con le proposte sviluppo prodotto di Filo66

Il momento tanto atteso è arrivato e le proposte sviluppo prodotto di Filo66 sono da oggi online con “Botanica”, il video che contiene le ispirazioni tessili elaborate dal Fabric Designer Rossano Bisio per la 66a edizione di Filo.

«Botanica vuole rappresentare una “Primavera” di rinascita e ripresa per il tessile e per tutto il sistema moda – spiega Federica Bazzani della Direzione di Filo – Abbiamo scelto questo concept perché incarna la mission di Filo: guardare sempre al futuro, coniugando innovazione e sapienza tessile tradizionale, bellezza e contenuti tecnici, sostenibilità e concretezza industriale. Filo è la fiera di riferimento internazionale per filati e materiali tessili ed è per questo che la pubblicazione on line delle nostre proposte sviluppo prodotto è da sempre un appuntamento molto atteso dagli operatori del settore. Botanica ne è un’ulteriore conferma e propone ai produttori esempi concreti di sviluppo dei materiali, partendo dai filati, passando per tessuti e nobilitazione, fino a prefigurare il capo finito. Per noi di Filo, infatti, la presentazione di Botanica è l’inizio di un percorso che faremo a fianco delle aziende espositrici e che ci porterà alla realizzazione della nuova edizione di “Made in Filo”, la collezione di tessuti ideata e interamente prodotta da Filo, proprio a partire dalle suggestioni presentate oggi, e che a settembre proporremo in fiera. Questa iniziativa è un ulteriore esempio concreto ed efficace di quello che intendiamo per “dialogo continuo” con gli espositori, uno scambio costante che arricchisce e consolida il legame tra Filo e le aziende che vi partecipano».

Rossano Bisio, il Fabric Designer che ne ha curato la realizzazione per Filo, si sofferma invece sulla filosofia che ispira Botanica e sui contenuti stilistici che propone: «Botanica vuole essere un manifesto di rinascita del tessile, dove la sapienza manifatturiera si fa radice e l’innovazione si fa futuro. Crediamo infatti che sia necessario dare un segno di speranza e di vigore per restituire slancio e visione a un mercato in attesa, anche a causa di situazioni estranee all’industria». Bisio entra quindi nel dettaglio delle proposte sviluppo prodotto per Filo66: «Il tema generale racchiude tre principali linee di sviluppo prodotto: Botanica Spontanea, Botanica Espansa, Botanica Ibridata. Il primo tema esprime l’eleganza delle fibre naturali e celebra la forza della semplicità; il secondo è il simbolo di una ripresa solida, colta e razionale, mentre il terzo progetta soluzioni per una resilienza funzionale d’avanguardia. Nel suo insieme, Botanica delinea un’eleganza sostenibile e d’avanguardia, dove i toni organici della terra incontrano vibrazioni cromatiche sofisticate. Il filato si fa materia viva, in un dialogo fluido tra sfumature neutre, texture tattili e profondi riflessi di luce. Una visione quiet luxury e senza tempo».

La 66a edizione di Filo è in programma il martedì 15 e mercoledì 16 settembre 2026 a Fiera Milano Rho.

Il video “Botanica” è già disponibile su filo.it: buona visione!

 

Biella, 10 giugno 2026
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Chiude con buoni risultati la 65a edizione di Filo

COMUNICATO STAMPA
La 65a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa oggi a Milano con buoni risultati.

La novità principale di Filo65 è stata la più stretta sinergia con Lineapelle. Con la fiera della pelletteria si è creata una sinergia molto positiva e proficua, testimoniata dal buon numero di visitatori che hanno visitato entrambe le fiere, ricavandone così una visione più completa delle proposte dell’industria tessile per la prossima stagione.

Il flusso dei visitatori nei due giorni di Filo65 è stato costante, pur in una edizione particolare per il contemporaneo svolgimento delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, che ha causato qualche problema logistico. Le aziende espositrici hanno risposto con collezioni di altissima qualità, che i buyer nazionali e internazionali hanno apprezzato per i contenuti di stile, innovazione e ricerca.

Nel secondo giorno della 65a edizione, Filo ha ricevuto la visita del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “Il tessile è un comparto di rilievo nella nostra economia, alfiere di stile e creatività: un’eccellenza che coniuga qualità e tradizione del prodotto italiano. Rafforzare la competitività delle nostre imprese sul mercato globale significa respingere il concetto del ‘fast fashion’, affronto ai diritti e alla natura” – ha affermato il ministro – “Il governo sta portando avanti il percorso innovativo sulla responsabilità estesa del produttore. Il MASE ha predisposto uno schema di regolamento per la filiera tessile, la cui adozione è in itinere, che si applicherà ai rifiuti urbani derivanti dal post-consumo. Le aziende saranno così protagoniste dirette del fine vita di ciò che producono”.
“Il Ministero – ha aggiunto Pichetto – ha adottato specifici provvedimenti per l’ecodesign dei prodotti, la sostenibilità e la circolarità del settore. Stiamo lavorando per promuovere l’innovazione e l’utilizzo di fibre a basso impatto, smarcandoci da materie prime non sostenibili”. “L’Italia – ha concluso il titolare dell’Ambiente – guida nel mondo la transizione dei comparti tessile e moda: in questa direzione, il coinvolgimento diretto delle aziende lungo l’intero ciclo produttivo è la chiave per il successo della filiera, a tutela di chi opera rispettando standard elevati e contro fenomeni di concorrenza sleale”.

Fiera internazionale fin dagli esordi, Filo accompagna il suo processo di crescita a una sempre maggiore internazionalizzazione. Nel processo che porta a una continua e selezionata crescita dei buyer e degli espositori stranieri, Filo può contare sulla costante collaborazione di Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e di Regione Piemonte.
La collaborazione con Ice-Agenzia ha portato in fiera una delegazione di 25 buyer provenienti soprattutto dai paesi europei – Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Irlanda, Ungheria, Finlandia – e dalle zone dell’Asia più in crescita, come l’India e la Cina. L’Agenzia, inoltre, ha rinnovato anche in questa edizione il patrocinio al progetto “Made in Filo”.
Dieci invece i buyer arrivati da Finlandia, Francia, Giappone, Irlanda, Portogallo e Regno Unito che hanno partecipato ai “Buyers Days” organizzati da Ceip, l’Agenzia regionale per l’internazionalizzazione e l’attrazione investimenti di Regione Piemonte, nell’ambito delle attività del Progetto Integrato di Filiera (PIF) “Tessile” della Regione Piemonte, finanziato dal PR FESR 2021-2027.

Commenta Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “Pur in un contesto non semplice, la 65a edizione si è chiusa con risultati positivi. Filo si conferma una fiera di riferimento, grazie all’alta qualità dei prodotti, alla professionalità e concretezza dei suoi visitatori. Non era un risultato scontato perché il settore, pur con segnali di miglioramento, continua a fare i conti con le incertezze causate dalla situazione geopolitica internazionale, a cui si sono aggiunti i piccoli disagi logistici causati dalla concomitanza con le Olimpiadi Milano-Cortina. Per questo abbiamo scelto di rafforzare la sinergia con Lineapelle, che ha dato ottimi risultati, offrendo ai visitatori una visione più ampia della capacità di innovazione, creatività e sostenibilità della filiera tessile. A proposito di ricerca e innovazione, vorrei sottolineare il grande interesse che ha riscosso tra i visitatori la terza edizione di “Made in Filo”, la collezione di tessuti interamente pensata, prodotta e realizzata da Filo, a partire dai filati messi a disposizione dagli espositori e lavorati con le migliori tecniche di lavorazione manifatturiera. Mentre per quanto riguarda la sostenibilità, proseguiamo la collaborazione con CLASS di Giusy Bettoni, che ci permette di offrire una visione del tema orientata all’innovazione responsabile, con esperienze e case history concrete, a partire dal progetto InsideOut by C.L.A.S.S., che vuole dare visibilità a parametri meno visibili del tessile-abbigliamento, dall’etica alla tracciabilità e trasparenza, dalla salute alla circolarità”.
Aggiunge Monfermoso: “Siamo onorati di aver ricevuto la visita del ministro Pichetto Fratin, che si è soffermato negli stand per ammirare lo stile e la creatività delle proposte degli espositori. Nel corso della cerimonia di apertura della 65a edizione di Filo abbiamo parlato molto di filiera e del valore aggiunto che garantisce alle aziende e alla loro competitività sui mercati, come ha sottolineato nel suo intervento Paolo Barberis Canonico, presidente di Uib. È un tema che ha percorso anche molti dei Dialoghi di Confronto” che si sono susseguiti nei due giorni, un segnale di quanto collaborazioni e sinergie di filiera siano viste come un elemento imprescindibile del futuro del settore”.

Conclude Monfermoso: “Dopo due giorni di intenso lavoro, voglio ancora una volta ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di Filo65: le aziende e i buyer, Lineapelle e in particolare il suo CEO, Fulvia Bacchi, le istituzioni che ci sostengono, prime fra tutte ICE Agenzia e Regione Piemonte con Ceipiemonte, i relatori della Cerimonia di apertura e dei “Dialoghi di Confronto”, le aziende partner nella realizzazione di “Made in Filo”. L’appuntamento è a settembre, con Filo66”.

La 66a edizione di Filo è in programma il 15 e 16 settembre 2026 a Fiera Milano – Rho.

Biella, 12 febbraio 2026

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La Cerimonia di apertura di Filo65: “Il Filo della filiera”

COMUNICATO STAMPA
Sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale
Si è svolta stamani a Fiera Milano Rho – Padiglione 5 la cerimonia di apertura della 65a edizione di Filo, dal titolo: “Il Filo della Filiera: sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale”.
Nel suo intervento Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, ha introdotto i lavori sottolineando l’alta qualità delle aziende presenti in fiera. Tra le novità della 65a edizione di Filo, la più significativa è la sinergia con Lineapelle. “La sinergia con Lineapelle è un esempio di rafforzamento della filiera: consente di offrire ai buyer nazionali e internazionali una visione più completa delle proposte dell’industria tessile”, ha sostenuto Monfermoso. E Fulvia Bacchi, CEO di Lineapelle, gli ha fatto eco, affermando: “In un momento di grandi difficolta, economiche e logistiche, in un momento in cui si dice che le fiere devono reinventarsi, Lineapelle e Filo hanno scelto di lavorare insieme per valorizzare l’impegno dei rispettivi espositori nell’innovazione, nella creatività e nella sostenibilità. È un percorso sinergico che non potrà non avere effetti benefici per il mercato”.
La parola è poi passata a Paolo Barberis Canonico, presidente Unione Industriale Biellese: “La cerimonia di oggi, dedicata al tema “Il filo della filiera: sinergie e valore aggiunto per competere nel mercato globale”, richiama l’importanza di collaborare lungo tutta la catena produttiva per rafforzare la nostra competitività internazionale. Biella è un unicum europeo: qui la filiera tessile è ancora integra, un valore straordinario ma anche fragile. Il limite dimensionale condiziona la capacità di fare strategia e investimenti. Dobbiamo perciò favorire modelli di aggregazione che uniscano la visione delle grandi aziende alle competenze distintive delle realtà più piccole. Solo così potremo preservare e potenziare una filiera che rappresenta un patrimonio competitivo per tutto il territorio e per il nostro settore tessile”.
Matteo Masini, Dirigente Ufficio Beni di consumo, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha ricordato il sostegno dell’Agenzia all’internazionalizzazione delle imprese italiane, e il lungo percorso di collaborazione con Filo: “Internazionalizzazione significa oggi anche saper diversificare l’offerta, per adeguarsi alle esigenze di mercati lontani non solo geograficamente dal nostro. Il lavoro di ICE durante l’anno è un lungo lavoro di preparazione che accresce e fortifica la conoscenza di questi mercati, per ottimizzare i risultati nei giorni di fiera. È un lavoro e un impegno che l’Agenzia rafforzerà nel secondo semestre di quest’anno e nel 2027 grazie a un incremento delle risorse a disposizione”.
Nel suo videomessaggio di saluto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito come “Filo sia ormai un imprescindibile occasione di incontro tra operatori. I nostri filati sono un orgoglio per il paese, il filo che unisce arte e manifattura. Oggi la
sfida per il tessile Made in Italy è la circolarità, la capacità di unire la qualità del prodotto alla sostenibilità dei materiali. Il governo italiano supporta le imprese le filiere italiane nella transizione verso una produzione più sostenibile, con nove progetti faro, grazie anche ai fondi del Pnrr. L’augurio è che a Filo65 possano nascere idee e sinergie per incrementare l’eccellenza della filiera tessile italiana”.
Presente a Filo con un videomessaggio anche Elena Chiorino, Vicepresidente di Regione Piemonte: “Filo ha un significato importante per Regione Piemonte e tutta la filiera tessile” – ha sostenuto – “Il filato di altissima qualità, attento alla sostenibilità, è infatti alla base di tutto il settore tessile-abbigliamento made in Italy. A Filo65 parteciperanno buyer tutto il mondo: è la dimostrazione che i mercati mondiali guardano con estrema attenzione alla nostra manifattura”.
La seconda parte della Cerimonia di apertura di Filo65 è stata dedicata alla discussione della tavola rotonda moderata da Laura Ricardi, responsabile Ufficio stampa Uib. Nella sua introduzione, Ricardi è partita dai numeri “perché aiutano a fotografare la realtà – ha sostenuto Ricardi – Secondo una recente indagine Sace, stima l’impatto indiretto della filiera tessile in 38 miliardi e in 9 miliardi quello diretto. In altre parole, la forza del settore non sta solo nella produzione diretta, ma nella capacità di attivare valore lungo tutta la catena: dalla materia prima alla trasformazione, alla distribuzione, ai servizi, fino al mercato finale. Il contributo complessivo sfiora così il 3,9% del Pil italiano”.
Il primo intervento della tavola rotonda è stato di Rossano Bisio, Fabric Designer per Filo. Si è soffermato sul valore filiera nel processo creativo: “Avere una visione ampia della filiera significa smettere di pensare al singolo componente e iniziare a disegnare il filato in funzione del capo finito. La nostra collezione di tessuti Made in Filo 65 è la sintesi di questo approccio: un percorso dove l’analisi del trend forecaster non resta teoria, ma si trasforma in materia tangibile attraverso un processo di sintesi e diffusione che attraversa l’intera catena produttiva”. È poi entrato più in dettaglio sul concetto di “Nexus” – espresso nelle proposte sviluppo prodotto di Filo65 – e la sinergia tra distretti: “Il termine Nexus richiama un legame che è, allo stesso tempo, trama e connessione. La forza del made in Italy risiede proprio nella sinergia creativa tra i diversi comparti, un’eredità che ci è stata consegnata da maestri come Giorgio Armani e Valentino Garavani. Loro hanno saputo unire i distretti tessili trasformandoli in un sistema unico: oggi il nostro compito è alimentare quel nesso per continuare a essere eccellenza nel mondo”.
Marco Bortolini Vice Presidente Uib per lo sviluppo delle filiere industriali ha letto il valore della filiera dal punto di vista dell’industria: “Il tessuto imprenditoriale italiano in generale, e la nostra filiera tessile in particolare, è fatta per la maggior parte da aziende di piccole e piccolissime dimensioni. Ogni azienda è altamente specializzata e contribuisce in maniera unica a creare valore lungo l’intera catena. Qui sta la forza del nostro modello di business, incentrato sulla flessibilità e sul fornire soluzioni in modo rapido e altamente customizzato. Questa, però, è anche la nostra debolezza, data dal limite dimensionale delle aziende più piccole, quindi più fragili, che necessitano del supporto sia all’ interno della filiera stessa che attraverso misure realmente impattanti. Ci serve
una filiera tessile forte che sia sana, variegata e giovane, per affrontare al meglio le sfide del settore”.
Secondo Dario Casalini, fondatore Slow Fiber, “La filiera tessile italiana è completa e quando è anche buona, sana, pulita, giusta e durevole diventa un modello valoriale che non genera esternalità negative ambientali o sociali né diseguaglianze (profitto di pochi e sfruttamento di molti) ma benessere diffuso e inclusivo anche per le generazioni future nei territori dove è radicata”.
Per affrontare i mercati internazionali, anche una filiera coesa e innovativa ha comunque bisogno del sostegno del sistema-paese.
Vera Veri, Direttore Investimenti Partecipativi Simest, ha spiegato l’attività di Simest a fianco delle imprese: “La competitività del tessile italiano si fonda sulla forza delle filiere, sulla qualità produttiva e sulla capacità di innovare in modo sostenibile. Oggi più che mai, collaborazione, digitalizzazione e valorizzazione delle competenze sono leve decisive per rafforzare il posizionamento del Made in Italy. Simest affianca le imprese lungo tutto il percorso di internazionalizzazione con strumenti finanziari su misura e un approccio di lungo periodo, sempre più orientato al sostegno dell’intera filiera. Attraverso misure dedicate, il coinvolgimento delle imprese capofila e una rete di presìdi esteri in costante rafforzamento, accompagniamo le aziende nei principali mercati strategici, dagli Stati Uniti fino alle economie emergenti. Il nostro obiettivo è sostenere percorsi strutturati di crescita internazionale, rafforzando la competitività del settore e contribuendo alla diffusione del valore del Made in Italy nel mondo”.
La 65a edizione di Filo si svolge l’11 e 12 febbraio 2026 a Fiera Milano Rho, Padiglione 5.
Biella, 11 febbraio 2026

Ufficio stampa e comunicazione
EA Team Elena Aravecchia
Via Muratori, 55 – 20135 Milano
Telefono 339 64 73 377 – 368 30 87 865

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