skip to Main Content

Tra lusso e sostenibilità un’alleanza innovativa

“Il lusso tra innovazione e nuove alleanze”: così recitava il titolo della prima giornata di lavori del nono “Luxury Summit”, organizzato dal Sole-24Ore con l’obiettivo di aprire un confronto sul presente e soprattutto sul futuro di un settore in cui l’Italia ha una leadership (e quote di mercato) da difendere e incrementare.

Ad aprire i lavori del “Luxury Summit” sono stati Carlo Capasa, presidente della Camera della moda, e Claudio Marenzi, presidente di Smi e di Confindustria Moda.

Capasa ha ribadito i successi del made in Italy in termini di esportazioni, sottolineando che “è un primato che va mantenuto e ciò significa accogliere sfide quali la digitalizzazione e la sostenibilità”. Perché se l’obiettivo è crescere, la strategia per farlo passa anche da rendere l’Italia non solo “il paese del bello e ben fatto, ma anche il paese del rispetto della sostenibilità”. Una sostenibilità “vera e misurabile, che coinvolge tutta la filiera – dalla produzione al retail”. Se ne avrà una prima dimostrazione durante la settimana della moda di settembre a Milano, che sul tema coinvolgerà l’intera città con installazioni ed eventi.

Anche Claudio Marenzi ha ribadito l’importanza del concetto di sostenibilità di filiera, aggiungendo: “Non solo tracciamo il percorso di un capo, ma ne valutiamo il consumo energetico. La tracciabilità di un capo e l’economia circolare sono temi molto importanti, soprattutto per parlare ai millennials, che sono sensibili alla sostenibilità ma anche ai prezzi. Tuttavia, la sostenibilità ha un costo e dobbiamo esserne tutti consapevoli”.

Biella, 31 maggio 2017

Back To Top