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Clima migliore per le piccole imprese

Migliora lo stato di salute delle piccole e medie imprese italiane. Lo afferma il Rapporto Cerved Pmi 2016. Dopo cinque anni, nel 2015 è aumentato il numero delle Pmi, tornato sopra quota 137mila (+500 società, pari a un incremento dello 0,4% rispetto al 2014). I miglioramenti sono stati favoriti da una rinnovata fiducia, evidenziata in particolare dal credito fornito alle Pmi dalle banche e dalle altre imprese.

Secondo il Rapporto Cerved, nel 2015 il numero delle imprese uscite dal mercato a seguito di procedure concorsuali o per liquidazione volontaria è diminuito del 22% (sono state circa 6mila in valore assoluto). È una tendenza positiva proseguita anche nella prima parte del 2016. Le procedure concorsuali non fallimentari e le liquidazioni volontarie (-21%) tornano al di sotto dei livelli pre-crisi.
A giugno 2016, le Pmi risultano più rapide nei pagamenti ai fornitori, con ritardi (11,5 giorni, – 2 giorni sull’anno precedente) e tempi (72,2 giorni, -1,4 giorni) ai minimi dal 2012.
I ricavi delle Pmi sono cresciuti del 3,1%, a tassi tripli rispetto all’anno precedente. In crescita di circa il 4% anche i margini lordi. Circa la metà delle Pmi ha un bilancio classificato come ‘solvibile’, in aumento di quasi dieci punti percentuali rispetto all’ultimo anno prima della crisi, il 2007. Le Pmi sono oggi più solide, ma sono ancora lontane dai livelli di redditività pre-crisi.

Biella, 23 Novembre 2016

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