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Cassa Integrazione: La Preoccupazione Di Smi

Cassa integrazione: la preoccupazione di Smi

Sistema Moda Italia lancia un grido d’allarme per la criticità in cui versa il settore tessile e abbigliamento italiano, dopo i dati diffusi dall’Inps e rielaborati dal Centro studi di Confindustria Moda per Sistema Moda Italia relativi all’andamento delle domande di cassa integrazione da parte delle imprese del settore. La mancanza di ordinativi e il fermo delle attività produttive si fa sentire e il fabbisogno di liquidità diventa sempre più urgente per la tenuta delle imprese.

Nel periodo gennaio-aprile 2020, sulla base dei dati diffusi dall’Osservatorio statistico dell’Inps, le ore complessivamente autorizzate (tra cassa ordinaria, straordinaria e in deroga) per l’industria tessile-moda risultano pari a 50.697.134. Per i soli quattro mesi iniziali del 2020 le ore sono triplicate rispetto a quelle richieste per tutto l’anno 2019 (15.176.449 ore in totale).
Scomponendo il dato per settore, l’industria dell’abbigliamento copre il maggior numero di ore (54,8%) rispetto all’industria del tessile (45,2% del totale) tessile-moda, mentre quella dell’Abbigliamento corrisponde al.
Secondo il presidente di Smi, Marino Vago: “Il ricorso massiccio alla cassa integrazione esplicita in modo concreto come gli imprenditori del tessile & abbigliamento vogliano mantenere vive e attive le proprie imprese e preservare i posti di lavoro, nonostante le difficoltà causate dalla situazione di fermo produttivo e di caduta degli ordinativi. La nostra filiera, unica al mondo, è delicatissima e composta soprattutto di Pmi che stanno facendo di tutto per conservare la propria attività e identità peculiare. Il Governo deve essere un indispensabile partner di sostegno per tutti noi, riconoscendo l’importante ruolo economico del nostro settore”.

 

Biella, 10 Giugno 2020

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