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Bene l’export di made in Biella

Nei primi nove mesi del 2016 il valore delle esportazioni biellesi ha superato i 1.302 milioni di euro, registrando un incremento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2015.

I dati acquistano un valore particolarmente positivo se letti nel contesto generale, che nel periodo gennaio-settembre 2016 vede l’export stazionario a livello nazionale (+0,5%) e in calo a livello regionale, per la flessione del 4,9% registrata dal Piemonte. Tra le attività manifatturiere del Biellese, che segnano nel complesso un aumento del 2,4%, si segnalano gli articoli di abbigliamento (+3%), la meccanica (+6,6%) e i prodotti tessili (+1,1%). In particolare l’export di filati cresce del 3,9%. Il tessile rappresenta il primo settore di esportazione per il Biellese, con una quota pari al 60,7% del totale.
“Decisamente positiva la crescita in ambito Unione europea – dichiara Alessandro Ciccioni, Presidente della Camera di commercio di Biella e Vercelli – Occorre però sottolineare come permanga la difficoltà per l’export al di fuori dei confini dell’Unione, specie in paesi che tradizionalmente hanno rivestito peso e importanza come mercati di sbocco. Da sempre le Camere di commercio si sono impegnate per favorire l’apertura verso i mercati esteri delle aziende del territorio, con particolare attenzione alle esigenze delle Pmi. Da oggi, con la riforma del sistema camerale in atto, dovremo impegnarci a formare le imprese (soprattutto le piccole) per affrontare l’internazionalizzazione, lasciando agli altri enti preposti le attività di promozione sul territorio estero, in un periodo in cui gli scenari sugli scambi internazionali lasciano molti interrogativi irrisolti”.

Biella, 11 gennaio 2017

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