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Quindicenni italiani “rimandati” in finanza

Quali sono le competenze in ambito finanziario dei consumatori di domani, ovvero i quindicenni? Se lo è chiesto l’Ocse che da anni già studia le competenze in matematica, scienze e lingua madre dei ragazzi dei paesi che aderiscono all’organizzazione. E i risultati per i quindicenni italiani non sono brillanti.

Solo sei quindicenni italiani su cento raggiungono un alto livello di conoscenze finanziarie, contro una media dei paesi Ocse del 12 per cento. I giovanissimi del nostro paese sono in grado di identificare prodotti e termini finanziari di uso comune e di prendere decisioni semplici sulle spese quotidiane. Ma non riescono a identificare e a rispondere in modo adeguato a un messaggio e-mail fraudolento in ambito finanziario. Eppure, hanno a che fare con il denaro: il 35% ha già un conto corrente e il 37% una carta di credito prepagata. Il 35% riceve una paghetta, il 21% svolge lavoretti saltuari (baby-sitting o giardinaggio) e il 16% guadagna lavorando al di fuori dell’orario scolastico.

Buona invece la propensione al risparmio dei giovanissimi italiani: sei ragazzi su dieci sono disposti a risparmiare per acquistare qualcosa per cui al momento non hanno denaro sufficiente; il 43% risparmia ogni settimana o ogni mese e solo il 5% dichiara di non risparmiare affatto.

Biella, 31 maggio 2017

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