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PRIMI SEGNALI POSITIVI PER LA TESSITURA

Nel 2021 la tessitura italiana tenta di ripartire dopo un 2020 caratterizzato dall’arresto delle produzioni e dal freno al commercio mondiale a causa della pandemia. A marzo e aprile 2021 si vedono infatti i primi segnali positivi. Lo dicono i dati elaborati dal Centro studi di Confindustria Moda.

Nel primo trimestre 2021, l’import rallenta al -8,7%, mentre le vendite estere calano complessivamente del -21,6%; le esportazioni di tessuto a maglia, di tessuto cotoniero e liniero vedono però un netto rallentamento del tasso di caduta, che lascia ben sperare in un cambio di passo a breve. Il saldo della bilancia commerciale di settore rimane comunque positivo nel primo trimestre per circa 242 milioni di euro.
Sulla base dell’andamento dell’indice Istat della produzione industriale, nel mese di aprile sia la tessitura ortogonale, sia la tessitura a maglia registrano un ritmo di crescita molto sostenuto rispetto all’aprile 2020 (caratterizzato però dalla chiusura di gran parte delle attività produttive): +208,6% la prima, +823,2% la seconda.
Per quanto riguarda le esportazioni, non mancano segnali positivi da parte di alcuni paesi. La Francia, ad esempio, contiene la flessione al -6,2%. La Spagna, quarto mercato di sbocco per i prodotti italiani, cresce del +18,7%, segnale di un ritrovato dinamismo che porta i livelli a riavvicinarsi a quelli del gennaio-marzo 2019 (-0,9%).

 

Biella, 14 Luglio 2021

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