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Confindustria Moda Fa Il Conto Dei Danni

Confindustria Moda fa il conto dei danni

Nel primo trimestre del 2020 il coronavirus è costato alle aziende del sistema tessile-moda una perdita media del 36,2% del fatturato su base annua. Lo afferma una indagine condotta dal Centro studi di Confindustria Moda. In netto calo anche gli ordinativi: -40,5%. Mentre il 90% delle aziende del campione prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali.

L’indagine copre tutta l’Italia e le regioni più rappresentate sono le più importanti per il sistema legato a Confindustria Moda: Piemonte, Toscana, Lombardia, Veneto e Marche.
Al momento dell’indagine, condotta tra il 7 e il 17 aprile 2020, il 76% delle imprese era completamente fermo. In media, il 66% degli intervistati ha fatto ricorso allo smartworking, coinvolgendo il 13,4% dei dipendenti.
Nel trimestre gennaio-marzo, il 51% delle aziende del campione ha registrato un calo di fatturato tra il 20 e il 50%, mentre il 20% una flessione superiore al 50%. Il residuo 29% indica una diminuzione del giro d’affari inferiore al 20%.
Le prime tre ragioni di preoccupazione individuate dal campione sono le relazioni con i clienti, la tenuta finanziaria delle imprese e l’annullamento delle manifestazioni fieristiche. Per questo, in vista della ripresa, gli intervistati ritengono prioritarie misure governative a garanzia della liquidità, per gli ammortizzatori sociali e di riforma fiscale.

 

Biella, 13 Maggio 2020

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