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Coco Chanel, la rivoluzione stilistica di una “donna che legge”

Dalla solitudine degli anni trascorsi nell’orfanotrofio di Aubazine, fino alla fine dei suoi giorni, i libri e i loro autori guidano la traiettoria di Gabrielle Chanel e nutrono il suo immaginario. Ora Venezia, uno dei principali luoghi d’ispirazione di Mlle Chanel, “apre” per la prima volta la sua biblioteca con una mostra intitolata “La donna che legge” nelle sale di Ca’ Pesaro.

Aperta fino all’8 gennaio 2017, “La donna che legge” gioca sulle analogie, le corrispondenze visive che mettono in luce la relazione di Coco Chanel con i libri e la scrittura, in particolare quella poetica, che trova echi nella concezione della sua creazione. Dediche, archivi, fotografi e, quadri, disegni, si mescolano con un vestiario di creazioni di moda che svelano, al pari di una biblioteca, il vocabolario estetico di Coco Chanel, il suo gusto per il classicismo e per il barocco, l’amore per la Russia e per gli ori di Venezia. Per la prima volta sono esposti anche oggetti d’arte provenienti dal suo appartamento parigino, insieme a gioielli, abiti couture e profumi. In totale, circa 350 pezzi, da considerare come elementi che delineano il ritratto intimo di una grande creatrice che trova nella sua scrittura – quella della moda – una modernità che sfida il proprio tempo e si proietta ben oltre.

Biella, 12 ottobre 2016

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