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Al via la 49a edizione di Filo

Si apre oggi, 21 febbraio 2018, la 49a edizione di Filo, il Salone dei filati e delle fibre. La fiera ha luogo al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61) con orario di apertura dalle 9 alle 18 nel primo giorno e dalle 9 alle 17 nel secondo.

In primo piano sono filati di altissima qualità destinati all’alto di gamma e prodotti da aziende che fanno della ricerca e dell’innovazione le loro parole d’ordine.Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: «La 49a edizione di Filo si apre oggi in un clima positivo. La nostra fiera registra un interesse crescente. Per quanto riguarda in particolare i visitatori, abbiamo creato i presupposti per l’arrivo in fiera di un numero sempre più alto di buyer qualificati, grazie anche alle consolidate collaborazioni con Agenzia Ice e Sistema Moda Italia. Il risultato di questo lavoro è la presenza a Filo di operatori dei principali paesi europei e di paesi asiatici, Giappone in primo luogo, oltre al ritorno della delegazione di buyer della Russia. Seguendo le esigenze dei nostri espositori abbiamo poi dedicato una particolare attenzione ai paesi dove lo sviluppo del settore tessile è consolidato.

Prosegue Monfermoso: «Continua inoltre il nostro sforzo per valorizzare le collaborazioni e le contiguità all’interno della filiera tessile-abbigliamento italiana. Ne è stata un esempio la partecipazione di Filo all’ultima edizione di Milano Unica, attraverso un’installazione che riproponeva le tendenze dei filati per tessitura presentate alla nostra edizione di settembre 2017. Ma ne è un esempio anche la presenza tra gli espositori della 49a edizione di Filo di alcune tra le più importanti tintorie italiane. Senza poi dimenticare la scelta di Acimit (l’Associazione dei costruttori di macchinari per l’industria tessile) di essere presente alla 49a edizione di Filo con uno stand istituzionale. Sono tutte iniziative che sotto il profilo dei processi produttivi consentono agli operatori di avere una visione più completa e immediata degli sviluppi tessili che si possono ottenere a partire dai filati proposti in fiera. Nello stesso tempo, sotto il profilo della comunicazione, attraverso queste collaborazioni tra i diversi anelli della filiera mostriamo ai professionisti di tutto il mondo il valore aggiunto di una filiera integra, sottolineando come il valore del prodotto finito dipenda in modo cruciale dalla qualità dei materiali e dei processi di produzione in tutti i passaggi a monte».

Monfermoso conclude così la presentazione della 49a edizione di Filo: «Qualità, sostenibilità, formazione e collaborazione sono d’altra parte concetti che saranno alla base della discussione al convegno di inaugurazione della 49a edizione di Filo, intitolato “Sul Filo della globalizzazione” e organizzato come sempre in collaborazione con Agenzia Ice e Sistema Moda Italia. Sono infatti i quattro fattori fondamentali che consentono alle aziende del sistema tessile-abbigliamento di competere con successo sui mercati internazionali. E di guardare al futuro con fiducia».

La globalizzazione tra sfide e opportunità è dunque il tema conduttore della 49a edizione di Filo. Globalizzazione che si riflette anche nei gusti e nel modo di vestire adottati dalle persone. Così, Gianni Bologna, responsabile creatività e stile di Filo, ha definito la macrotendenza della 49a edizione “Gusti in saldo”, con un’ispirazione ripresa dagli street style. Perché, come afferma lo stesso Bologna «nulla meglio di quanto si vede per strada rappresenta oggi ciò che poi risale a monte e viene eventualmente rielaborato dai creatori». E dove l’idea di “bellezza” ha un nuovo ruolo: «quello di parte visibile dell’iceberg dell’autoreferenzialità, della disarticolazione (del gusto) e della frammentazione (del mercato)». Qual è dunque oggi lo spazio dell’alto di gamma? Risponde Bologna: «Un punto è fondamentale per tutte le sezioni della filiera: concentrarsi nella propria specialità, affinare le presentazioni e apportare al prodotto gli adattamenti su richiesta della clientela. Delimitare i confini di uno spazio di cui si acquisisce il pieno possesso e in cui si è visti come un punto fermo».

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