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52a edizione di Filo: presentati i primi risultati di FiloFlow

52a edizione di Filo: presentati i primi risultati di FiloFlow

I primi risultati del progetto FiloFlow sono stati presentati oggi a Filo, nel corso del workshop “Sostenibilità: un processo virtuoso”.

Perché FiloFlow
Il tema della sostenibilità e del contrasto al cambiamento climatico è al centro dell’attenzione in tutto il mondo. Basta dire che a New York si è appena concluso il Climate Action Summit dell’Onu, che si proponeva l’obiettivo di indicare azioni concrete per affrontare la questione.
In questo contesto, l’attenzione alla sostenibilità è diventata per le aziende del tessile-abbigliamento una condizione imprescindibile per affermarsi sui mercati internazionali.
D’altra parte, le aziende che espongono a Filo hanno dimostrato già da anni una particolare sensibilità al tema, introducendo processi di lavorazione che riducono l’impatto sull’ambiente.
Filo – come è nella sua mission di Salone orientato alla concretezza, professionalità ed efficacia – ha perciò deciso, nella primavera scorsa, di lanciare il suo progetto di sostenibilità FiloFlow, proprio per permettere agli espositori di mettere in evidenza le azioni da loro intraprese verso processi di produzione e prodotti sostenibili.

Obiettivi di FiloFlow
FiloFlow è un progetto di tracciatura della filiera, di lungo periodo, che ha l’obiettivo di valorizzare e accrescere la sensibilità delle aziende verso la realizzazione di sistemi di produzione e prodotti sostenibili, sia sotto il profilo ambientale che etico-sociale.

Il percorso
Alle aziende espositrici è stato inviato un questionario, appositamente studiato, che conteneva domande sull’azienda, sulle materie prime utilizzate, sulla tracciabilità di filiera, sui consumi energetici, sul chemical management, sulla gestione degli scarti, sul monitoraggio ambientale, sulle certificazioni ottenute e sul coinvolgimento in attività etico-sociali.
La partecipazione al progetto da parte delle imprese è stata volontaria e basata sull’autocertificazione.
Alle aziende che rispondono ai criteri individuati da Filo è stato assegnato il logo FiloFlow, che le rende immediatamente riconoscibili, negli stand e sul catalogo del Salone; nell’Area Tendenze, ritorna il logo FiloFlow con l’elenco delle aziende che vi hanno aderito e un filmato che illustra i risultati del progetto.

I risultati
I risultati sono significativi e sono andati al di là delle aspettative, sia per numero di adesioni sia per i contenuti.

Le aziende a marchio FiloFlow
A FiloFlow ha aderito il 35 per cento delle aziende che espongono alla 52a edizione di Filo.
Sono state invitate a partecipare, infatti, le 101 aziende che espositrici di settembre 2019.
Hanno aderito 35 aziende, 28 italiane e 7 straniere. Si tratta di 23 filature (66%), 7 imprese di filatura e tintoria (22%) e 5 tintorie (10%).
Da sottolineare che l’82% della produzione avviene in Italia.

Materie prime e tracciabilità
L’82% delle aziende che aderiscono a FiloFlow utilizza anche materie prime originate da riciclo, pre e post-consumo, biomateriali. E il 96% usa materie prime di origine certificata. Mentre l’86% delle aziende ha una certificazione oppure ha sviluppato un programma di tracciabilità della propria filiera.

Risparmi energetici
L’81 per cento delle aziende nell’ultimo anno ha acquistato (o deciso di acquistare) nuovi macchinari che riducono i consumi di energia o acqua e in generale l’impatto ambientale.
Rispetto al passato, sempre l’81% delle aziende dichiara di consumare meno energia.
Il 24% possiede un impianto di cogenerazione e/o recupero di calore
Il 39% possiede un impianto di energia da fonti rinnovabili.
Ma solo il 22% delle imprese ha un impianto per il recupero di calore e solo il 40% un impianto di energia da fonti rinnovabili: è evidente che qui ci sono ampi margini di miglioramento, che potrebbero essere incentivati con opportune politiche.
Quanto all’acqua, ne ha ridotto il consumo rispetto al passato il 75% delle aziende.

Rifiuti
Il 68% delle imprese che partecipano a FiloFlow usa o ricicla internamente gli scarti di lavorazione del proprio ciclo produttivo. Il 72% rivende ad altre attività manifatturiere i propri scarti di lavorazione.

Gestione degli agenti chimici
La domanda sul chemical management era rivolta in particolare alle tintorie. Il 92% delle tintorie che ha aderito a FiloFlow ha ottenuto una certificazione in questo ambito oppure ha messo a punto un programma di chemical management.

Profilo etico-sociale
Il 75% delle aziende ha introdotto piani di formazione continua dei propri dipendenti (non dei manager) che vanno al di là delle prescrizioni di legge. Il 40% ha un sistema di misurazione della soddisfazione dei propri dipendenti e il 61% ha realizzato un sistema di welfare dedicato ai propri dipendenti.
Il 79% ha un sistema di certificazione e monitoraggio dei propri fornitori, che nell’82% dei casi si basa su indicatori condivisi dagli stessi fornitori
L’89% ha individuato una persona al suo interno quale responsabile della sostenibilità.

Profilo ambientale
Il 44% delle aziende ha una certificazione di tipo ambientale del proprio ciclo produttivo o del proprio prodotto
Il 74% delle aziende che non hanno una certificazione ambientale, ha comunque approntato un monitoraggio delle emissioni e/o degli scarichi

Il progetto FiloFlow non si esaurisce con la 52a edizione, ma prosegue il suo percorso nelle prossime edizioni di Filo.

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