skip to Main Content

51° edizione di Filo: Dissonanze

51a edizione di Filo: Dissonanze

In vista della 51a edizione che si terrà il 27 e 28 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano, Filo propone ai suoi espositori e, più in generale, agli operatori del sistema del tessile e dell’abbigliamento le proposte sviluppo prodotto, elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile di Filo.

La Macrotendenza

La pletora di immagini che si riversano su di noi ogni giorno ha come risultato primo quello di SOSTITUIRE la nostra immaginazione con un menu raccogliticcio di miraggi, che hanno l’importanza e la durata di un attimo e una funzione spesso solo distraente. Se si può parlare di una tendenza, non ci si può esimere dal menzionare quella, apparentemente irreversibile, verso la provvisorietà e la circolazione di miti a tempo determinato, da consumarsi nel giro di attimi o poco più.
Al di là dell’usuale proposta di materiali tessili in essere, ciò che si è tentato di fare in questa sede è proporre una serie di immagini ispirative che possano avere non la funzione di un diaporama da miraggio mediatico bensì un contenuto che almeno provi a includere un significato ulteriore e possa indurre alla creazione di prodotti tessili di un qualche spessore e con un qualche contenuto di innovazione estetica.

Per illustrare ciò si è preso spunto da una contrapposizione sempre più pronunciata e presente nella nostra vita quotidiana e ci siamo sono proposti di sublimarla: da una parte, la necessità della forza per le condizioni di competizione, dentro e fuori l’ambito del lavoro, che ci spingono a sviluppare attitudini al combattimento sempre più logoranti e selettive quasi a livello genetico; dall’altra, la crescente aspirazione alla quiete e la sempre crescente necessità di “allontanamento”, il desiderio del fare un “passo indietro”, la voglia del “ritiro”, peraltro di ardua realizzazione se non per una esigua minoranza che può accedere a questa condizione

Per quando concerne la materia tessile ambedue i temi sono svolti nello spirito della discordanza, della contrapposizione di cui sopra e dei grandi contrasti, nella ricerca di ibridi, di sovrapposizioni, di profondità diverse nei contenuti estetici, nei materiali e nei colori.

I temi tessili

LA FORZA
Pensiamo al richiamo del selvaggio Nord, di una terra che sfugge a qualunque mediocrità, tempio dei ghiacci eterni e dei climi estremi, luogo delle forze di una natura indomata e fantastica, paesi e paesaggi dal fascino inimitabile, capace di magie straordinarie e di sorprendenti suggestioni.
Superfici e luci che non si resiste alla tentazione di definire lunari con la sensazione precisa di immergersi in un mondo primigenio che altrove non è più e qui è rimasto quasi immutato con le sue durezze estreme, le luci eternamente mutevoli e le tradizioni dei racconti di fate tipiche di quelle latitudini.
Due sottotemi per inquadrare questa proposta polare: Mari del Nord e Terre di ghiaccio

LA QUIETE E IL TEMPO
Si è scelto di rappresentare la quiete con lo spettacolo del Mediterraneo come luogo del Tempo nelle sue diverse profondità e nelle sue mille stratificazioni: la nostra storia bi-millenaria e la nostra bellezza è descritta con un itinerario da est a ovest in questo mare dal fascino molteplice attraverso la sua geografia passata, presente e futura. Il tema riflette la necessità crescente di conferma delle nostre radici, o almeno della parte che oggi ci rimane, e il tentativo di contrastare gli aspetti meno gradevoli del disordine estetico attuale con l’intento di puntare a trasformarlo in un nuovo ordine anche se per ora questo può sembrarci un po’ meticcio, ingarbugliato, lontano e forse anche utopico.
Tre sottotemi che identificano tre luoghi e tre periodi fondanti dello sviluppo di questa estetica “mediterranea”: Tempo 1; Tempo 2; Tempo 3

I CONTRASTI TESSILI

L’elegante “contrario”: mai tradizionale, mai eccessivamente informale, mai trasandato. Cotoni corposi, miste cotoniere con lane e man made spesso anche come basi di ulteriori elaborazioni
Materiali tendenzialmente maschili o unisex formale/casual con anche una forte presenza di cotoni molto “forti” come basi per trattamenti di finissaggio

Senza pretese apparenti: aspetti tessili e filati che paiono poveri, ma sono ricercati
Materiali leggermente rustici ma leggeri come etamines di lana grosse e reti di cotone e/o cellulosici, materiali semplici tipo camiceria pesante resi anche eleganti ed elaborati con disegni di t/filo o stampe o sovrastampe Aspetti grossi, lanosi, voluminosi naturali

Lane: dal medio sino al grosso (comunque alleggerito da presenze di velli di qualità), alle tipologie con pelosità a volte anche lunghe
Grosse lane dolci e anche pelose a pelo corto rielaborate, tessute con superfici rilevate quasi scolpite, sia maschili sia femminili con eleganza “primitiva”

Aspetti serici, anche con viscosa e cupro sia in fibra sia in filo continuo lucidi e cascanti
Sete: oltre ai rasi e ai cadì pesanti e di casco rotondo “da peplo” è presente tutta una serie di sete rustiche dalla bourrette alla toussah

Contrapposizione di lucidità e opacità
Man made: molto importanti sia nei pesi leggerissimi di monofil per dare aspetti cristallini di trasparenze e madreperlacei sia nelle versioni protettive e performanti dei pesi pesanti e molto pesanti
Materiali per abbigliamento tecnico protettivo normale e anche estremo con grande presenza d i man-made Jersey interlock e scuba. Materiali che si ispirano a plastiche e vetri spessi ma trasparenti e anche con ricami ed embossing Materiali leggeri e trasparenti che ricordano i ghiacci e le iridescenze dell’alba polare

Decorazioni realizzate con stampe con i jacquard anche di grandi dimensioni e con ancora qualche importanza per il ricamo

Metalli e iridescenze prestando attenzione all’importanza dei toni cromatici di questi. Sono incerti, l’acciaio si ibrida con l’argento e l’oro è rosa o tende al bronzo e al rame. Le iridescenze giocano sui toni soffusi dei pastelli madreperlacei

Colorismo quasi sottotono tra durezza, naturalità e supereleganza

Finissaggi che spaziano dal vellutato al serico sino a rigidità e corposità pronunciate, le spalmature sono esteticamente elaborate oppure molto performanti per esaltare la presenza di plus tecnici nel tessuto.

COLORITURA
Colori bianchi sfumati e annebbiati, grigi pallidi, medi e metallizzati, colori primitivi che imitano le tinture naturali. Verdi e blu brumosi.
Luci quasi “sintetiche” che si ispirano alle aurore boreali
Colori forti opacizzati, unione di marroni freddi e caldi. Sabbia e pastelli “minerali”

Scarica file

Back To Top