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Smi: dalla Russia con business

Chi ha pensato che le sanzioni potessero fermare l’espansione del tessile-abbigliamento italiano in terra di Russia ha peccato di pessimismo. E per rafforzare la presenza delle imprese italiane, Sistema Moda Italia, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico e Ice-Agenzia ha varato un programma speciale rivolto alla Federazione Russa.

I russi amano l’Italia e il made in Italy: partendo da questo presupposto, Sistema Moda Italia investe un milione di euro in un progetto destinato ad aiutare le aziende italiane a non perdere quote di mercato in un momento di difficoltà per i russi a causa della sanzioni imposte al paese da parte della comunità internazionale in seguito alle vicende ucraine.

“Il mercato russo è sempre stato soggetto ad alti e bassi e pertanto bisogna essere pronti per quando il business tornerà a ripartire, forse già dal 2016” – sostiene Gianfranco Di Natale, direttore generale di Smi.

Da maggio, presso la sede Ice di Mosca, è attivo un desk di accesso al mercato, con particolare attenzione al tema degli aspetti doganali e delle barriere non tariffarie, mentre in ottobre – sempre a Mosca – sarà organizzato un percorso formativo per i gestori e gli addetti alla vendita di negozi e di showroom di marchi italiani presenti sul territorio russo. Dal 29 settembre al 3 ottobre sarà ospitata a Milano una delegazione di buyer russi definiti “vip”. Da qui al 2020 l’export di made in Italy verso Mosca dovrebbe aumentare del 26,7 per cento, per un valore di 1,3 miliardi di euro. Elemento chiave sarà la fascia medio-alta di prodotto.

FILONewsletter nr. 37, 30 settembre 2015

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