
CONSUMATORI PIÙ INFORMATI, SCELTE PIÙ CONSAPEVOLI
“Il futuro della moda passa dalla chiarezza”: così Confindustria Moda ha commentato l’approvazione del decreto legislativo n. 30/2026, che recepisce la direttiva Ue “Empowering Consumers for the Green Transition”. Secondo la Confederazione, si tratta di “un passaggio importante che rafforza la tutela dei consumatori e introduce nuove regole sulla comunicazione ambientale”.
Secondo Confindustria Moda, il Dlgs – che sostanzialmente interviene sulle diverse forme di greenwashing – è un’evoluzione di rilievo per il settore moda, già impegnato in un percorso concreto verso sostenibilità e circolarità.
In concreto, il provvedimento di legge prevede che, a partire dal 27 settembre 2026, le caratteristiche ambientali e sociali diventino parte integrante delle principali informazioni sul prodotto rivolte al consumatore; saranno vietati “claim” generici o non dimostrabili così come le etichette ambientali non certificate o non riconosciute; le imprese dovranno dare informazioni più chiare su durabilità, riparabilità e riciclabilità dei prodotti e saranno rafforzati gli obblighi informativi su garanzie e ciclo di vita dei beni.
Per il sistema moda italiano le nuove disposizioni rappresentano una sfida, ma anche un’opportunità per rafforzare un modello industriale fondato su qualità e sostenibilità reale.
Biella, 20 maggio 2026

