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Riflessioni Cromatiche

54a edizione

Introduzione

A cura di Gianni Bologna

Un tempo sospeso come quello che abbiamo vissuto nei mesi scorsi è sempre portatore E di PAUSE e di SPUNTI di riflessione. Per tentare di descrivere nei nostri ambiti di competenza, questo inevitabile cambiamento e per accennare al nuovo tipo di pensiero che si è diffuso circa l’indispensabilità di instaurare una diversa modalità di sfruttamento delle risorse e nuove mappe mentali nei rapporti interpersonali e in generale di consumo ho pensato di partire da un punto molto semplice, primario e basilare come è quello del COLORE.

Non si intende parlare di colore nei termini di cartelle colori né formulare alcuna “tendenza” cromatica. Puntiamo invece ad un breve compendio di sensazioni; quelle che i NON specialisti provano davanti ad un colore o quelle che tradizionalmente, e spesso ancestralmente, tutti portiamo inscritte nel DNA nei confronti dei colori. Senza tecnicismi né sofisticazioni.

E ciò anche in considerazione del fatto che quelle che chiamiamo “tendenze” sono cosa aleatoria mentre le emozioni che la vita ci fornisce non lo sono affatto. Queste ultime più delle “tendenze” sono ciò che motiva le nostre reazioni e le scelte che ne discendono. Scelte di ogni tipo ma, nel caso del colore, sono discrimini che agiscono sull’ amplissima gamma delle “presenze” che abitano il piccolo universo di abiti che indossiamo, di arredi, oggetti e quant’altro ci circonda. Prendere spunto da un elemento così basilare quale il colore ci permette anche di accennare ad un altro argomento di grande importanza: il prossimo atteggiamento dei consumatori del lusso, mercato capitale per il Made in Italy. E’ sensazione diffusa che l’approccio verso l’ estetica dei beni di lusso prevederà un desiderio marcato del consumatore verso un look molto più pacato, un lusso in qualche modo “silente”, scevro da eccessi decorativi e riconoscibilità ipertrofica, basato più chiaramente sulla qualità intrinseca del prodotto e della sua elaborazione e assai meno sullo show-off. In qualche modo un minimalismo che supera ampiamente il concetto di forma lineare e che prevede alcuni “presupposti”: quelli di coscienza ambientale, etica, quella del rispetto per la perizia nel lavoro, le finalità e quant’altro.

Ho cercato di rendere nelle immagini delle tipologie di tessuti e filati questi aspetti di prodotto ispirati in qualche modo al “sottotono” e meno decorativi rispetto alle scorse stagioni.

IL GIALLO LUCE          yellow : light

Il giallo è il colore del sole, dell’oro, dell’allegria, della felicità e della fantasia.

Rappresenta l’ottimismo, l’intelligenza, la saggezza, la vivacità, l’estroversione, la leggerezza, la crescita.

La luce del sole è ovunque elemento di vita, anche in quei luoghi in cui, in apparenza, parrebbe bandita per non esporsi ai suoi eccessi ed alle sue conseguenze estreme, come nei deserti. Ed invece è solo temporaneamente messa in attesa.

 

Tipologie tessili

Etamines di lana e lana mista fresco di lana e sue miste

Bourrettes e toussah, sete un po’ rustiche e non lucide

Lavori di cangianze su pesi leggeri anche contrastando le fibre di trama e di catena

Lini grossi e fini puri e in mista con altri cellulosici e artificiali . Aspetti canapa.

 

Filati

Alla ricerca di una sintesi migliore tra rustico ed elegante.

Filati fini e medi aspetto cotoniero, filati con piccoli movimenti di superficie e tipi giarrati anche con un elemento “estremo” ispirato all’ oro/ rame.

Filati tendenti al serico semilucido anche se realizzati con cellulosici e man made. Lucidità mai troppo artificiali né opacità troppo materiche.

Sete rustiche raffinate come toussah e bourrette anche in titoli abbastanza corposi.

Filati che contrastano aspetti molto grossi come il cordonetto man made ,il vibren lucido, il monofil di poliammide con filati misti fini e medi a base cotoniera.

Rusticità suggerita dal filato effetto rafia al mouliné fiammato di cotone e viscosa opaca con il contrasto di una seta bourrette ritorta con viscosa lucida tono su tono.

Il contrasto tra il semi lucido e le sete e sete/lana o lino/sete decisamente opache e movimentate da onde anche con ritorsione quasi invisibile con poliammide monofil.

Filati a base cotoniera e liniera anche per i moulinés pensati per capi spalla classici con aspetto formale ma rilassato.

IL ROSSO ENERGIA          red : energy

Il rosso è il primo colore dell’arcobaleno , il primo percepito dai bambini, il primo a cui tutti i popoli hanno dato un nome.

E’ il colore del dinamismo e della vitalità, della passione e della sensualità, dell’autorità e della fierezza, della forza e della sicurezza, della fiducia nelle proprie capacità. Il colore dell’amore e della magia.

E’ il colore del fuoco e del sangue che permettono di continuare a vivere e a riscaldare gli slanci vitali e l’azione.

 

Tipologie tessili

Serici eleganti non troppo decorati

Jacquard e tinti filo anche cotonieri

Lane finissime anche glassate lana in mista con cellulosici e viscose

Spalmanti anche irregolari. Man made lucidi

 

Filati

Una sintesi degli aspetti di questa sezione: l’opaco, il semilucido e il lucido serico o viscosiero da giocare separatamente o insieme e anche come ispirazione per gli aspetti di finissaggio dei tessuti. Il tema è sviluppato anche su titoli più corposi.

Fantasie su aspetti serici misti a naturali con vari gradi di opacità e lucentezza sino al monofil di poliammide usato nel filato nastrino.

Cotone e sue miste con lino viscosa e seta. Per aspetti naturali senza aggiunta di lucentezze fuorvianti. Per capi spalla e camiceria aspetti tra il serico e il cotoniero con titoli alti e con punte di lucidità per gli effetti di luce nel tessuto.

Ancora nel tema precedente una serie di effetti tra lucido e opaco nel tema del filato naturale abbinato a viscose in fiocco e continue.

Lo stesso tema sviluppato su titoli decisamente più corposi.

Alcune versioni basate sugli aspetti lucidi e semilucidi dei man made per i tessuti super leggeri o di peso medio ma aventi in comune l’aspetto vitreo trasparente o semi trasparente.

IL BLU VITALE          blue : life

Il blu è il colore del silenzio, della calma e della tranquillità, della tenerezza, della gioia di vivere. È il colore della contemplazione e della spiritualità. Induce alla quiete, alla placida e profonda soddisfazione o adattamento o armonia.

L’azzurro è il colore del mare e del cielo diurno e notturno. Per alcune civiltà il blu è il colore dell’immortalità e nella nostra civiltà occidentale è statisticamente il colore più amato da ambo i sessi.

Aria e acqua sono elementi blu. Sono vitali per l’uomo ma troppo irresponsabilmente sfruttati.

 

Tipologie tessili

Aspetti tessili fini trasparenti anche su jersey peso piuma

Pizzi leggeri reti lavorate e in rilievo

Denim couture sofisticato

Country elegante tinto filo casual

Man made con aspetti “liquidi”

 

Filati

Aspetti di leggerezza anche con alcuni spunti di tipologie con numero di ritorsioni un po’ elevato.

Un estremo: una ritorsione molto contrastata e visibile.

Alcuni spunti per fantasie di ritorsione di effetto, a volte anche molto visibili, basate principalmente sui man made.

Cotoni puri con diversi gradi di lucidità per approcciare il casual ed il denim elegante.

In tema di casual/formale alcuni sviluppi di filati in cui il cotone si mescola con componenti liniere o piccole percentuali di lana e di viscosa.

Aspetti decisamente artificiali e lucidi tendenti all’effetto plastica

IL NON-NERO          non-black

L’ uomo ha vinto le tenebre delle notti primigenie. Ha creato metropoli che vivono di notte come di giorno prolungando il tempo del vissuto ed un mondo in movimento 24 ore al giorno.

È il colore e non-colore più travolgente, evoca emozioni forti. Se da un lato è considerato il colore-assenza allo stesso tempo può essere visto come l’insieme di tutti i colori. Viene considerato simbolo di chiusura, ma dopo ogni chiusura, dietro ogni fine, c’è una nuova rinascita: sta a noi aprire gli occhi del cuore e saperla cogliere avviandoci verso qualcosa di nuovo e inesplorato. Scegliamo il lato positivo e vibrante di una fine che apre molteplici possibilità.

 

Tipologie tessili

Contrasto estremo di uniti neri con effetti plastica colorati

Classico e fantascienza

Falsi uniti e superfici mosse

Armature, geometrie, volumi

 

Filati

Contrasti di filati sintetici e artificiali con effetto vetro e con filati più plastici.

Un’ estremizzazione dell’ aspetto formale verso il lucido metallico. Aspetto serico e man made.

Presenza di un aspetto particolare per il formale futuro :un tops con mista di lana e aspetto alquanto metallizzato.

Filati di titolo elevato in mista naturale e man made per rinnovare i tessuti con aspetto di fresco di lana pensando al peso abito e giacca.

Filati che riprendono questo look dei precedenti con titoli meno elevati e la presenza di piccolissime fiamme.

Ancora una visione su filati che ispirano un nuovo formale basati su miste di naturali cotonieri e lana fine con man made poliammide e elementi viscosieri.

CARTELLE COLORE

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