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Il “Filo del Design” per costruire il futuro del tessile

La 46a edizione di Filo è stata inaugurata ufficialmente dal convegno “Il Filo del Design” organizzato da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia. Al centro del dibattito sono state le strategie di sviluppo e internazionalizzazione delle aziende, a partire dall’innovazione e dalla valorizzazione del Made in Italy, anche puntando alla riscoperta degli archivi delle imprese tessili. Nel suo intervento, Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese, ha affermato: “Il tessile è un’industria complicata, con un lungo processo di produzione, ma i vari comparti stanno dimostrando di avere la capacità di dialogare e di fare squadra. D’altra parte, la filiera intatta è un vantaggio competitivo fondamentale ed è quello che permette al settore tessile-abbigliamento italiano di continuare a inventare e a innovare”.

Un messaggio di “buon lavoro” per l’inaugurazione della 46a edizione di Filo è arrivato dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, che ha voluto sottolineare come “La tenacia degli operatori del settore, la scelta di puntare con decisione alla qualità e alla presenza sui mercati esteri abbiano consentito di frenare la discesa e di difendere una quota di export notevole”. Per poi aggiungere “Il sistema tessile-moda, questa filiera che è magna pars del made in Italy e della stessa idea dell’Italia nel mondo, deve con sempre maggiore coraggio e intensità pensare e muoversi all’unisono. Non per impoverire o negare articolazioni e specificità che sono preziose, per i filati come per i tessuti come per le confezioni: al contrario, per riassumerle e valorizzarle tutte in un quadro generale di primato”.

Sul tema della filiera come vantaggio competitivo si è soffermato anche Michele Scannavini, presidente di Ice-Agenzia: “Sul concetto di filiera, l’Italia riesce a costruire competenze forti lungo tutta la catena del valore. Nella filatura emerge soprattutto la creatività e l’innovazione, le caratteristiche che più di ogni altra cosa caratterizzano il Made in Italy nel mondo”. Gianfranco Di Natale, direttore generale di sistema Moda Italia, ha ricordato che “Giornate di studio come queste sono il fil-rouge che uniscono Filo e Sistema Moda Italia nell’obiettivo di offrire alle imprese nuove strategie di sviluppo e internazionalizzazione. È un percorso comune che possiamo portare avanti grazie alla collaborazione con Ice-Agenzia, soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese”.

Danilo Craveia, responsabile Archivi storici biellesi, nel presentare la mostra “La Filatura e il Tessile”, realizzata in esclusiva per la 46a edizione di Filo, ha sottolineato come “gli archivi non sono un prodotto del passato, ma la stratificazione di tanti futuri; è un patrimonio di saper fare che si sedimenta e permette di realizzare variazioni su un patrimonio di conoscenze consolidato”. Per Marco Bardelle, presidente di PoinTex, il punto di partenza è la domanda “quale futuro immaginiamo per le aziende tessili? È un futuro che cresce su innovazioni “impensabili” e sostenibili, perché l’Italia possa appunto continuare a inventare. Le aziende devono però credere nel valore dell’innovazione, mentre le amministrazioni devono rendere più snella la burocrazia per chi cerca di fare innovazione”.

Biella, 12 ottobre 2016

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