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Innovazione E Sostenibilità: La Ricetta Di Ice Per L’export

Innovazione e sostenibilità: la ricetta di Ice per l’export

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Nel 2019 l’export italiano ha registrato una crescita del 2,3% e la bilancia commerciale un saldo positivo di 53 miliardi di euro. A causa del Covid-19, nel 2020 le esportazioni italiane subiranno invece una brusca frenata e chiuderanno l’anno in flessione del 12%, a prezzi costanti, per poi crescere del 7,4% nel 2021 e del 5,2% nel 2022. È quanto emerge dalla XXXIV edizione del Rapporto sul commercio estero L’Italia nell’economia internazionale realizzato dall’Agenzia Ice in collaborazione con Prometeia, Istat, Fondazione Masi, Università Bocconi e Politecnico di Milano.

Il risultato registrato dall’export italiano nel 2019 era molto importante “perché ottenuto in un periodo turbolento sui mercati mondiali, particolarmente per i Paesi europei, stretti nella disputa commerciale Usa-Cina, pressati dai dazi americani su molti beni e confusi nell’incertezza su tempi e termini della Brexit” – ha affermato Carlo Ferro, presidente dell’Agenzia Ice, nel corso della presentazione. Positivi erano anche i dati sui primi due mesi del 2020. La brusca frenata è quindi conseguenza diretta della pandemia. per questo, “è ora importante orientare l’azione combinando reazione e visione perché le sfide di oggi si giocano in un contesto globale diverso dal passato. Digitale, innovazione e sostenibilità sono le parole chiave per rivolgersi alle nuove generazioni di consumatori globali. Per rispondere all’urgenza del momento e rafforzare il posizionamento strategico del Made in Italy sui mercati di domani è quanto mai importante l’azione di supporto del sistema-paese e, in particolare, delle Pmi che rappresentano oltre il 90% delle imprese italiane e generano oltre il 50% dell’export” ha concluso Ferro.

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