COME “TESSERE IL FUTURO”: LA CERIMONIA DI APERTURA DI FILO66
Se il successo di Filo66 riflette “una filiera tuttora forte e compatta”, come ha sottolineato Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, non stupisce che di filiera si sia parlato a lungo nei due giorni di Filo66. Eloquente, a questo proposito il titolo della Cerimonia di apertura; “Tessere il Futuro: l’equilibrio per una filiera tessile e moda più forte, più competitiva”.
Il tema di una filiera sempre più unita, innovativa e responsabile è una delle sfide principali per il futuro del tessile-moda. E la discussione nel corso della Cerimonia di apertura ne ha evidenziato le sfaccettature, le opportunità di crescita e di innovazione, interrogandosi su quale sia il punto di equilibrio – un equilibrio sempre dinamico, come ha sottolineato Sergio Tamborini, past-president di Confindustria Moda – che possa renderla più compatta, forte e competitiva.
A introdurre i lavori è stata la relazione di Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, seguita dall’intervento di Pier Francesco Corcione, Direttore generale dell’Unione Industriale Biellese, e dai saluti di Matteo Masini, Dirigente Ufficio Beni di consumo, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, di Emanuele Ramella Pralungo, Presidente della provincia di Biella, e di Fulvia Bacchi, CEO di Lineapelle, manifestazione con cui Filo ha avviato da alcune edizioni una proficua sinergia. La seconda parte della Cerimonia di apertura di Filo66 è stata dedicata alla tavola rotonda moderata da Laura Ricardi, responsabile Ufficio stampa Uib. Vi hanno partecipato Stefano Aglietta, Italfil spa, Presidente sezione filature Unione Industriale Biellese; Marco Bortolini, Di.Vè, Vice Presidente Uib per lo sviluppo delle filiere industriali; Cesare Cigolini, dirigente Achille Pinto; Michele Pozzi, direttore commerciale Linificio e Canapificio Nazionale; Patrizia Salemi, responsabile HR di Vimar 1991; Sergio Tamborini, Past President Confindustria Moda.
Biella, 30 settembre 2026

