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Saluto del sottosegretario allo sviluppo economico per la 46°edizione di Filo

Caro Scannavini, caro Piacenza, caro Di Natale, signore e signori,

è con grande piacere che invio il saluto mio personale e del Ministero dello Sviluppo Economico al vostro evento inaugurale che, nella splendida cornice del Palazzo delle Stelline, prosegue una tradizione ormai consolidata dal 1994.

Questa 46esima edizione, come sempre preziosa per il matching fra domanda ed offerta garantito dalla formula b2b, cade in un momento che può a pieno titolo essere definito cruciale per l’industria della filatura e per l’ampio settore di cui è parte qualificata e rilevante.

I dati ci dicono che la filatura italiana si sta lasciando alle spalle un periodo di seria difficoltà.

La tenacia degli operatori del settore, la scelta di puntare con decisione alla qualità e alla presenza sui mercati esteri hanno consentito di frenare la discesa e di difendere una quota di export notevole. 871 milioni di euro, secondo i dati 2015, che in tempi di dazi, di protezionismi e di dumping monetario, sono un risultato ragguardevole.

Non dobbiamo e non possiamo considerarlo soddisfacente; ma è giusto sottolinearne la positività. Ritengo che il supporto fornito da Ice-Agenzia abbia contribuito in modo significativo a questo risultato, e penso che un contributo non meno rilevante sia venuto dalla capacità di operare in modo sinergico con altri settori del tessile.

In particolare penso sia stata una scelta assai indovinata, ad esempio, la partecipazione di Filo all’ultima edizione di Milano Unica a Shanghai, nello scorso ottobre. Per le sue ricadute pratiche, ma anche per la prospettiva che inaugura, rafforzata dalle modifiche al proprio calendario nazionale che Milano Unica ha di recente apportato.

Una prospettiva che potremmo riassumere in una assunzione di responsabilità. Il Sistema Moda, questa filiera che è magna pars del Made in Italy e della stessa idea dell’Italia nel mondo, deve con sempre maggiore coraggio e intensità pensare e muoversi all’unisono. Non per impoverire o negare articolazioni e specificità che sono preziose, per i filati come per i tessuti come per le confezioni: al contrario, per riassumerle e valorizzarle tutte in un quadro generale di primato.

L’eccellenza e il talento che ci vengono riconosciuti dai mercati e dalla storia devono tradursi in una leadership, in una capacità di riferimento planetaria.

Non è più il tempo in cui adattarsi alle mosse, alle scelte, alle date degli altri: è tempo di dire la nostra, di creare un quadro in cui siano anche un po’ gli altri a organizzarsi sulla base delle nostre mosse, delle nostre scelte, delle nostre date.

Desideriamo avere piena consapevolezza e pieno controllo della nostra forza. È una strada impegnativa, che nessun comparto, e tanto più nessuna impresa, può percorrere da solo. Abbiamo bisogno di farla insieme, con equilibrio e saggezza, ma anche con determinazione.

Si tratta – per l’appunto – di tessere un filo che congiunga, che unisca e che muova insieme. È un compito al quale mi auguro che non vi sottrarrete. Il Governo italiano con le sue scelte, Ice Agenzia con le sue professionalità, il Sistema Moda con la sua competenza ed esperienza, saranno al vostro fianco in questa alacre e feconda tessitura. Buon lavoro

 

Ivan Scalfarotto

Sottosegretario allo Sviluppo Economico

 

46a edizione di Filo: in mostra gli Archivi Tessili e Moda del Centro Rete Biellese

La 46a edizione di Filo riserva una grande sorpresa per espositori, visitatori e giornalisti: la mostra “La Filatura e il Tessile” a cura del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda e realizzata in esclusiva per il Salone dei filati e delle fibre.

Nella mostra – situata negli spazi all’ingresso in fiera – si possono ammirare alcuni preziosi campionari tessili raccolti dal Centro Rete Biellese nel paziente lavoro di salvaguardia degli archivi tessili di ogni tipologia (documenti cartacei, audiovisivi, immagini, storie), che ha come obiettivo primario la valorizzazione del tessile biellese, un patrimonio culturale tra storia e futuro.

Spiega infatti Danilo Craveia, responsabile Archivi storici biellesi: «Gli archivi delle aziende del sistema tessile-moda costituiscono la memoria del prodotto, la memoria del saper fare, la memoria dell’eccellenza. Non dobbiamo dunque pensare il termine “archivio” come sinonimo di “vecchio”, “obsoleto”. Dobbiamo invece coniugarlo con la parola “futuro”: l’archivio può infatti diventare fonte di ispirazione per nuovi prodotti e nuovi progetti. Investire nel recupero di queste risorse, come fa il Centro Rete Biellese, produce consapevolezza e nuove possibilità, è dunque un investimento sul futuro».

Continua Craveia: «Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito di Filo ad organizzare una mostra all’interno della 46a edizione. Con Filo condividiamo infatti alcuni principi fondamentali: l’attenzione alla qualità, la valorizzazione del made in Italy (che nel nostro caso è principalmente made in Biella), ma soprattutto la volontà di offrire alle aziende del sistema tessile e moda sempre nuove opportunità di sviluppo e crescita. Siamo certi che i partecipanti a Filo visiteranno la nostra mostra con curiosità e interesse. Il nostro auspicio è che ne escano con la convinzione che anche nei solai delle loro aziende ci sono patrimoni di idee e soluzioni tessili che aspettano solo di essere riscoperti».

Biella, 28 settembre 2016

Ufficio stampa e comunicazione
EA Team Elena Aravecchia
Via Muratori 55 – Milano
Tel.: 3396473377 – 3683087865
e-mail: press@filo.it

46a edizione di Filo: il sapore e i colori del lusso

Una Luxury-Revolution anima l’Area Tendenze della 46a edizione di Filo (28-29 settembre 2016 al Palazzo delle Stelline di Milano). Ma come illustrano bene i temi di tendenza del Salone dei filati e delle fibre, “lusso” non è una parola che oggi si declina al singolare, ma al plurale. E allora un lusso su cui molti hanno deciso di investire è il buon cibo di qualità. Così come i filati di eccellenza fondano l’innovazione sulle solide basi della tradizione tessile made in Italy, anche il cibo che vuole essere un “lusso” per il palato nasce da prodotti genuini, che si rifanno alla tradizione dei territori, come se rileggessero antichi archivi di ricette, ma innovando e guardando al presente e al futuro, per adeguarsi al gusto attuale.

A Filo il “lusso” di un sapore raffinato e genuino arriva grazie alla collaborazione con alcune aziende che mettono a disposizione il loro know how alimentare e la qualità dei loro prodotti negli appuntamenti proposti dall’organizzazione della fiera per rendere più piacevoli le due giornate di lavoro e che hanno la FiloLounge come palcoscenico principale.

Un formaggio di ottima qualità è un vero lusso per palati raffinati. Nel caso di Botalla Formaggi, impresa che nasce a Biella nel 1947, sono proprio le montagne alle spalle della città, i pascoli ad alta quota, il profumo delle erbe d’alpeggio a rendere davvero speciali le tante ricette diverse proposte dall’azienda, grazie anche a una lavorazione dove si incontrano tradizione e innovazione.

Per sostenere i ritmi e i fiumi di parole che scorrono nei due giorni di fiera serve molta acqua e a Filo ormai da tempo si beve solo acqua Lauretana. L’acqua più leggera d’Europa per valori organolettici accompagna il lavoro negli stand della fiera e negli spazi dedicati ai momenti più conviviali, dalla FiloLounge al FiloHappening. Perché Filo e Lauretana condividono gli stessi valori di alta qualità coniugata all’innovazione. Nei suoi cinquant’anni di vita, infatti, Lauretana ha costantemente investito in innovazioni tecnologiche, tanto che oggi tutte le linee di produzione sono di ultima generazione, con sistemi di controllo igienici all’avanguardia. Ed è per questo che l’«oro blu» del Biellese è riuscito a sedurre il mondo intero: Europa, Stati Uniti, Australia, Cina, Giappone, Russia. Oltre, naturalmente, a tutti i partecipanti a Filo.

Qualità, tradizione e cultura sono i punti di forza di Birra Menabrea. Fondata a Biella nel 1846, oggi Birra Menabrea rappresenta uno dei brand di eccellenza del made in Italy nel mondo. Non è un caso perché si tratta di una birra che si riconosce nel concetto di fatto-a-mano e che nasce dalla qualità delle acque biellesi, da una attenta scelta del luppolo, del ceppo di lieviti, del malto e da un processo di produzione seguito con cura e dedizione. Una simile ricchezza di gusto si fonda su un vero e proprio patrimonio di cultura e tradizione della birra, raccolto da Menabrea nella sua sede in due “archivi” del tutto particolari: il Museo della birra Menabrea e la Biblioteca della birra, con più di 300 pubblicazioni e documenti originali dedicati alla bevanda: per alcuni si va indietro fino al 1500.

Nei due light-lunch riservati agli espositori e nel FiloHappening, la festa del gusto è nelle proposte prelibate di Ramella Banqueting. Perfettamente in tema con la filosofia di Filo, i manicaretti che lo chef Ivan Ramella propone nei due giorni del Salone hanno come imperativo categorico la qualità, che si fonda sulla ricerca e su un forte legame con il proprio territorio, il Biellese. Con oltre cinquant’anni di esperienza, la famiglia Ramella ha fatto della ristorazione di qualità un’arte che racchiude la professionalità, la passione e lo stile dell’ospitalità.

E poiché non si vive di solo lusso per il palato, ecco anche il lusso per gli occhi con i fiori e le piante dell’Angolo del Fiore. Le creazioni floreali di Angolo del Fiore nascono dalla fantasia del suo titolare, che sa scegliere il meglio di quanto la natura offre in ogni stagione, tingendo così di “verde” lo spazio espositivo di Filo.

Biella, 28 settembre 2016

Ufficio stampa e comunicazione
EA Team Elena Aravecchia
Via Muratori, 55 – 20135 Milano
Telefono 339 64 73 377 – 368 30 87 865
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