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ARREDAMENTO E TESSILE-MODA: LE SFIDE SONO LE STESSE

Il successo del Salone del Mobile, che si è appena concluso a Milano, ha ricadute interessanti anche per il tessile. I legami tra industria tessile e industria dell’arredamento toccano infatti molti aspetti. Il primo è naturalmente il fatto che l’arredamento è un cliente importante del tessile, come dimostra il buon numero di espositori di Filo che si rivolge a questo mercato. Ma il legame si estende anche alla struttura delle due industrie – composta per lo più di piccole e medie imprese – e alle sfide da affrontare, che sono comuni: sostenibilità e digitalizzazione.

La 62ª edizione del Salone del Mobile, con oltre 1.950 espositori da 35 paesi, ha avuto come pensiero guida il “produrre valore durevole per chi espone, creare esperienze di qualità e generare cortocircuiti culturali per tutti”. Sotto il profilo dei numeri, il fatturato 2023 della filiera legno-arredo si attesta a 52,6 miliardi di euro con una diminuzione complessiva dell’8,1% sul 2022. Il calo è dovuto soprattutto al mercato interno (-10,1%), ma tocca anche l’export, che pure sfiora i 20 miliardi (-4.5%). Dopo il biennio 2020-2022 in cui l’abitare e la casa sono stati prepotentemente al centro della spesa delle famiglie, l’assestamento appare fisiologico. Tra le sfide da affrontare per la filiera dell’arredamento Claudio Feltrin, presidente di Fedrlegno, ha citato: “L’internazionalizzazione, il sostegno alla transizione digitale e green che non possono però coincidere con l’approccio del ‘tutto e subito’. E penso anche alla concorrenza sleale di chi produce fuori dai confini europei non rispettando le normative in tema di sostenibilità e rispetto dei diritti umani”.

 

Biella, 24 Aprile 2024

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