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46a edizione di Filo: grande successo per ‘La Filatura e il Tessile’

È stata un grande successo la mostra ‘La Filatura e il Tessile’ a cura del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda, realizzata in esclusiva per la 46a edizione di Filo.

‘La Filatura e il Tessile’ ha portato a Filo alcuni preziosi campionari tessili, raccolti dal Centro Rete Biellese nel paziente lavoro di salvaguardia degli archivi tessili di ogni tipologia (documenti cartacei, audiovisivi, immagini, storie). L’obiettivo primario è la valorizzazione del tessile biellese, un patrimonio culturale tra storia e futuro.

“Siamo estremamente soddisfatti dell’accoglienza che la mostra ha ricevuto a Filo” – commenta Danilo Craveia, responsabile Archivi storici biellesi – “Nei due giorni di fiera, ‘La Filatura e il Tessile’ ha incuriosito sia visitatori che non conoscevano la ricchezza di materiali e conoscenza contenuta negli archivi delle nostre aziende, sia visitatori più informati che hanno apprezzato la varietà dei molteplici documenti che abbiamo portato nella mostra. Tutti hanno mostrato un grande interesse per il filmato del Lanificio Lora Tutino: girato in fabbrica nel 1914, agli albori della cinematografia, è una straordinaria testimonianza storica sulla lavorazione della lana agli inizi del secolo scorso”.

Continua Craveia: “Con ‘La Filatura e il Tessile’ abbiamo gettato un seme: abbiamo mostrato come il termine ‘archivio’ non sia sinonimo di ‘vecchio’, ‘obsoleto’ e come invece debba essere coniugato con la parola ‘futuro’. In questa occasione lo abbiamo fatto per i filati, ma è un approfondimento che si può riproporre per altri anelli della filiera tessile-moda. Perché gli archivi delle aziende costituiscono la memoria di un saper fare su cui costruire il futuro”.

Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma “Siamo molto contenti di aver ospitato a Filo un saggio degli archivi biellesi, per quanto limitato agli aspetti più vicini alla filatura. Mi auguro che l’esperienza possa essere replicata in altre sedi, con un allestimento più ampio che permetta di dar conto della varietà e ricchezza degli archivi dell’intera filiera del tessile e della moda. Si tratta di un vero patrimonio da comunicare e valorizzare, non solo per il suo valore storico, ma anche quale fonte di idee per ispirare il futuro del settore”.

 

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